Luca Pellegrino è il capogruppo di “Centro per Cuneo – Lista Civica”, il secondo grande raggruppamento che conta lo stesso numero di eletti in Consiglio comunale del Partito Democratico.
Domani, al Saloon di San Chiaffredo di Busca, la maggioranza consiliare di Cuneo si ritrova per una giornata di riflessione al giro di boa di metà legislatura.
Con Pellegrino abbiamo toccato i temi politici e amministrativi che verranno posti sul tavolo nel corso di un seminario, presieduto dal sindaco Federico Borgna, che si svilupperà nell’arco di tutta la giornata, fin oltre le 17.
Pellegrino, l’incontro di domani è nato da qualche emergenza o era nell’ordine delle cose?
“Né emergenze, né necessità impellenti. Era tutto previsto fin dall’inizio del nostro mandato. Mi pare cosa doverosa e anche saggia ritrovarsi per vedere a che punto siamo e cosa vogliamo fare nella seconda parte della legislatura”.
Cominciamo col vedere questi due anni passati. Soddisfatto?
“In linea di massima sì. La maggioranza ha lavorato bene, in sintonia e senza che si evidenziassero particolari tensioni o problematiche”.
Diciamo la verità, ogni qualvolta c’era qualche tornata elettorale, le anime del “Centro per Cuneo” andavano in fibrillazione. Non è così?
“La nostra lista civica è nata dall’unione di due precedenti formazioni ed quindi è normale che qualche “fibrillazione” ci sia stata, ma non ha mai pesato sull’amministrazione. Ci siamo confrontati sempre, talvolta in modo anche duro, al nostro interno senza che questo avesse però ripercussioni sulla maggioranza. I distinguo politici non hanno mai influito sul lavoro e sulla compattezza della giunta”.
Ogni tanto qualche attacco di orticaria politica Borgna a qualcuno dei suoi l’ha fatto venire. Dica la verità….
“Il rapporto con il sindaco è sempre stato diretto, chiaro e corretto. Ritengo che abbia saputo incarnare un nuovo modo di concepire l’amministrazione, che va oltre alle innovazioni urbanistico-architettoniche che sono visibili e apprezzate (almeno così mi risulta) sia dai cuneesi che dai non cuneesi”.
Pellegrino, non scappi. La domanda era precisa. Che cosa risponde?
“Non nego che certe sortite di Borgna sul piano politico abbiano lasciato perplessi taluni di noi, ma nulla di così grave da compromettere l’equilibrio della maggioranza. Nel complesso, quindi, il giudizio è positivo”.
Domani deciderete cambi in giunta o la staffetta al vertice del Consiglio comunale?
“Non credo sarà questo il tema principale sul tappeto, anche se non è un mistero (e tutti lo sappiamo) che la questione esiste dall’indomani della formazione dell’esecutivo”.
Quali richieste avanza in questa direzione “Centro per Cuneo”?
“Non avanziamo richieste, né avverto particolari tensioni al riguardo. A noi preme porre l’accento su alcune questioni amministrative non necessariamente legate ai grandi temi. Non è qui il contesto per parlarne, tuttavia, a mo’ di esempio, le dico che a noi sta particolarmente a cuore affrontare il problema dell’abbellimento degli ingressi della città, tutti, così come chiediamo che sia posta grande attenzione al “Piano Periferie”.
Arriverete a fine mandato senza soverchi traumi?
“Questo era l’impegno sottoscritto da tutti all’inizio. Non vedo motivo per cui dovrebbero esserci rotture”.
E per il dopo-Borgna?
“Lavoriamo per portare a compimento il programma che, come maggioranza, ci siamo dati. Oltre quelle Colonne d’Ercole, con tutta la buona volontà, non sento di spingermi”.