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Attualità | 04 ottobre 2019, 12:11

Al Museo con la famiglia nel primo anno di vita del neonato: presentato a Cuneo il Passaporto Culturale

Offre alle famiglie la possibilità di conoscere, vedere e sperimentare la cultura in concreto sin dai primi mesi di vita dei loro figli. Ha validità tutti i giorni di apertura dei 39 musei aderenti

Al Museo con la famiglia nel primo anno di vita del neonato: presentato a Cuneo il Passaporto Culturale

Scoprire l'arte e crescere con creatività e curiosità, perché la cultura fa bene alla salute, fin dai primi passi. Ma di cosa hanno bisogno i bambini per sviluppare il loro potenziale? Di cinque componenti fondamentali: salute, alimentazione, protezione, genitorialità, educazione precoce.

In questa ottica nasce il Passaporto Culturale: lo riceveranno tutti i nuovi nati al Santa Croce o nati altrove, ma registrati all'anagrafe di Cuneo. Il Passaporto Culturale dà la possibilità di accedere a tutti i musei aderenti nel primo anno di vita  del bambino con la sua famiglia (o con due accompagnatori adulti). Insomma offre alle famiglie la possibilità di conoscere, vedere e sperimentare la cultura in concreto sin dai primi mesi di vita dei bambini. Ha validità tutti i giorni di apertura dei 39 musei aderenti del Piemonte riconosciuti  “Family and Kids Friendly”. Basta consultare il sito www.naticonlacultura.it

Il progetto è stato presentato ieri, giovedì 3 ottobre, presso il salone d'onore del comune di Cuneo. Nel corso dell'incontro “La Cultura, risorsa di ben-essere per Famiglie e Bambini” è stata presentata la convenzione partita dal progetto arte del progetto “Nati con la Cultura” ideato dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna. Il tutto promosso dagli Assessorati alla Cultura, Attività Istituzionali Interne, Pari opportunità e Socio-educativo, in collaborazione con l’associazione Abbonamento Musei, l’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle, il Museo diocesano di San Sebastiano, la Fondazione Selina Azzoaglio, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. 

L'ospedale S. Croce e Carle di Cuneo è il punto nascita di riferimento per la collaborazione sul Passaporto culturale. Del resto parlano i numeri: con oltre 1800 bambini nati nel 2017. 

Durante l'incontro il comune di Cuneo ha presentato le iniziative già esistenti sul territorio, in particolare il sistema infanzia (tavoli di lavoro coordinati interdisciplinari introdotti quattro anni fa dal settore socio educativo "Nati per leggere" svolto dalla Biblioteca civica). 

“Le capacità ricettive del cervello umano nel primo anno di vita del bambino possono essere al massimo del loro potenziale - spiega Andrea Sannia, direttore medico della Struttura Complessa di Terapia intensiva neonatale dell'ospedale Santa Croce di Cuneon - e gli stimoli che arrivano dai genitori e dal contesto sociale ed emotivo di riferimento sono fondamentali per lo sviluppo delle sue intelligenze”.

Il vicepresidente della Fondazione Medicina a Misura di Donna, Catterina Seia: "Con l’adozione del Passaporto culturale la partecipazione culturale entra a far parte delle raccomandazioni per sani stili di vita del nucleo familiare. A Cuneo, biblioteche e musei si presentano oggi uniti nel Sistema Infanzia comunale per accogliere in serenità e bellezza le famiglie, come risorse biologicamente attive in una comunità intera che sostiene e educa, confrontandosi con gli altri attori territoriali.

L'assessore alla Cultura Cristina Clerico: "Un detto africano afferma che per crescere un bambino ci vuole un villaggio, la nostra città vuole partecipare alla costruzione dell’essere umano fornendo, anche attraverso il passaporto culturale che incentiverà la frequentazione dei luoghi della cultura sin dai primi mesi di vita, supporto alle famiglie con il fine di migliorare il ben-essere di bambini e adulti. Alla conferenza odierna, Catterina Seia e il prof. Tamburini, tra i maggiori studiosi sul territorio nazionale in merito allo sviluppo infantile e al suo essere influenzato dal contesto vissuto anche nelle fasi più precoci, ci hanno dimostrato come sia la scienza a confermare la necessità di intervenire a sostegno dei genitori per creare un sistema che favorisca lo sviluppo pieno delle potenzialità dei nostri piccoli nuovi cittadini.

L'assessore ai Servizi educativi Franca Giordano: "Un progetto che valorizza la nostra infanzia, e dà valore alle famiglie, guardando al benessere. Essendo un progetto in rete con altre realtà legate ai servizi sociali e sanità, ha un forte valore culturale, di legame e di valorizzazione della famiglia".

Tiziana Fantino

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