Continua a crescere il “Porro Cervere”, prodotto tipico ormai riconosciuto per la sua qualità dagli chef stellati ai consumatori. In questi anni il porro Cervere, oltre a essere presente sulle tavole di moltissimi ristoranti stellati, ha raggiunto la tavola del Principe di Monaco e del palazzo reale inglese oltre ad essere distribuito in oltre 100 punti vendita della grande distribuzione.
Il 9 novembre prenderà il via la 40° Fiera del Porro Cervere e abbiamo fatto il punto della produzione di quest’anno con il presidente del Consorzio Giorgio Maria Bergesio: “La produzione quest’anno è stata buona. Abbiamo circa un 10 – 15% in più rispetto agli scorsi anni con una buona resa del prodotto e una buona capacità di produzione. Abbiamo un nuovo socio, la famiglia Adamo, che sta lavorando molto bene e abbiamo fissato il prezzo minimo a 7 Euro al fascio da 3 chili”.
È stato anche avviato il percorso per l’ottenimento dell’IGP, la cui concretizzazione è vincolata ormai solo a passaggi burocratici perché, come spiega Bergesio: “di fatto il Porro Cervere è già un PAT (prodotto agroalimentare territoriale) riconosciuto dal Comune di cui l’IGP è la naturale evoluzione”.
Per quanto riguarda la fiera le prenotazioni sono già in fase di esaurimento, già al completo la cena delle eccellenze e alcune serate alla carte, sebbene ci sia sempre l’opzione delle serate libere da prenotazioni per quanti non trovassero posto: “Sono 40 anni di fiera e 23 di Consorzio. La fiera è importante perché è il momento della degustazione e dell’acquisto diretto. Il Porro Cervere ha una peculiarità importante: va consumato fresco e la vendita non è gestibile in un modo diverso. Il porro è unico e in questi anni abbiamo dimostrato una grande sensibilità e attenzione alla qualità e per questo motivo non abbiamo mai avuto problematiche di carenza”.