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Eventi | 07 ottobre 2019, 08:49

Mondovì: tutto pronto per il Festival dei Giovani Musicisti Europei

Venerdì 11 ottobre la conferenza di presentazione

Xenon Quartet

Xenon Quartet

Su il sipario: il Festival dei Giovani Musicisti Europei si presenterà ufficialmente al pubblico e alla stampa venerdì prossimo, 11 ottobre. L’appuntamento è alle ore 18 nella sala al piano terra del Museo della Ceramica, in piazza Maggiore, il cuore medievale di Mondovì.

Poco lontano peraltro dalla sala in cui fin dalle origini si svolgono i concerti: sempre a Piazza, al Circolo di Lettura. Una location elegante e intima, una delle chiavi del successo della manifestazione. Insieme a qualità e freschezza degli artisti e alla formula: la domenica, in matinée.

Il Festival dei Giovani Musicisti Europei, organizzato fin dalla prima edizione dall’associazione Linus Cultura, è nato nel 2016 da un’idea di Lutz Lüdemann, già segretario generale dell’Orchestra Sinfonica di Vienna e con ultratrentennale esperienza nelle radio tedesche (a Colonia e Stoccarda).

La manifestazione ha dato lustro alla città, portando a Piazza la meglio gioventù europea. Chi passa dal Festival spesso fa il grande salto: alcuni nomi su tutti, Sophie Pacini o Christoph Sietzen.

La filosofia: avvicinare musica classica e giovani di oggi. Come? Con concerti dal sapore innovativo. Ecco una prima anticipazione del programma, che verrà interamente svelato nella cerimonia di presentazione dell’11 ottobre.

«Quest’anno un appuntamento molto curioso sarà domenica 10 novembre con lo Xenon quartet, composto da diversi tipi di sassofoni», spiega l’anima artistica del Festival, Lutz Lüdemann. Che continua, col sorriso sulle labbra: «La particolarità è che la musica che suoneranno è anteriore allo strumento usato. L’inventore del sassofono (il belga Adolphe Sax, ndr) di certo non immaginava a metà Ottocento che un giorno qualcuno lo avrebbe utilizzato per suonare Bach e Händel».

Ed invece, è proprio quello che fanno i musicisti tedeschi che compongono lo Xenon quartet. Prendono il nome dallo xeno, il gas nobile che produce una luce bianca e intensa ed è impiegato nella produzione delle lampadine. Stupiscono, sorprendono, di certo non passano inosservati. C

Se la prima data da segnare in agenda è quella della presentazione, le altre (ancora più importanti) sono quelle dei concerti. Cinque, come lo scorso anno, a Mondovì - 27 ottobre, 3, 10, 17 e 24 novembre - a cui si aggiungono altri quattro appuntamenti lontani dalla torre del Belvedere, segnale di un Festival che senza perdere la sua anima monregalese ha saputo espandersi collaborando con altre realtà.

E allora ecco i “bis” il 3 novembre a Torino (a Palazzo Barolo), il 10 novembre a Saluzzo, il 18 ed il 24 novembre a Cuneo.

comunicato stampa

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