Attualità - 11 ottobre 2019, 15:38

Alle 18 l’elezione del vicesindaco di Paesana Marco Margaria a presidente del Bacino imbrifero montano del Po

Assemblea convocata per il tardo pomeriggio di oggi (11 ottobre) per il rinnovo della Presidenza che apre l’era del “dopo-Donalisio”. Margaria ha ottenuto ampi consensi tra i componenti dell’Assemblea BIM, anche se, dopo la spartizione delle “poltrone” interne all’Unione del Monviso, l’assegnazione della Presidenza a Paesana sembrava pressoché “scontata”

Marco Margaria

È convocata per questa sera (venerdì), alle ore 18, l’assemblea consortile del Bacino imbrifero montano del Po,

Il BIM è l’Ente che ridistribuisce sul territorio i sovracanoni idroelettrici derivanti dalle centrali di Paesana (Calcinere), Sanfront, Oncino, Verzuolo e Manta. All’ordine del giorno dell’Assemblea v’è la convalida ei nuovi membri, nominati in seguito ai rinnovi delle Amministrazioni comunali post elezioni del 26 maggio scorso.

La nuova assemblea, poi, sarà chiamata ad eleggere il nuovo presidente del BIM, che succederà a Gabriele Donalisio, da anni alla guida del Consorzio. Sul successore di Donalisio, non più rieleggibile in quanto ormai ex amministratore comunale (dopo esser stato sindaco di Pagno per gli ultimi 15 anni), c’è ampia convergenza sul nome di Marco Margaria.

Margaria, 51 anni, titolare di un magazzino di materiale idraulico di Saluzzo, dopo il brillante risultato delle Comunali di maggio a Paesana (con 139 consensi personali è stato il più votato in assoluto) non dovrebbe riscontrare intoppi per l’elezione, a meno di colpi di scena dell’ultimissima ora.

Due i principali fattori che lo sosterrebbero.

Il primo è l’ampio consenso che ci sarebbe sul suo nome: Margaria, nelle ultime settimane, con in mano il suo documento programmatico, ha preso contatti con tutti i colleghi Amministratori dei Comuni che compongono l’Assemblea consortile del BIM, sottoponendo loro la candidatura ed ottenendo un’ampia convergenza.

Il secondo è un elemento riconducibile prettamente alle dinamiche politiche valligiane.

L’assegnazione della Presidenza BIM a Paesana era pressoché “scontata”, alla luce anche di come sono state spartite le poltrone internamente all’Unione dei Comuni del Monviso. La presidenza dell’Ente montano è andata al sindaco di Sanfront, Emidio Meirone.

La vicepresidenza a Fabrizio Re, sindaco di Crissolo, mentre a Paesana è stato assegnato l’Assessorato.

Che il BIM fosse dunque appannaggio di Paesana sembrava del tutto evidente, anche dal momento che l’alta Valle Po, dopo aver avuto due Assessorati su cinque in Unione, non poteva rivendicare anche la Presidenza del Bacino imbrifero montano.

Rimane un aspetto che sarà interessante da appurare: Revello entrerà a far parte della Deputazione Amministrativa del BIM (l’organo paragonabile alla Giunta)?

L’esclusione del più grande comune della Val Po anche dalla Deputazione del BIM (Revello non siede neanche nella Giunta dell’Unione) potrebbe non far altro che accentuare ancora di più la spaccatura con l’Amministrazione comunale di Daniele Mattio.

Con tutti gli annessi e connessi del caso…

Nicolò Bertola