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Attualità | 15 ottobre 2019, 15:34

A Cassine, il Bestiario Fantastico di un fiume ritrovato chiude la stagione 2019 di Valle Bormida si espone

Il progetto ha coinvolto Bergolo, Levice e Mombasiglio, comuni in provincia di Cuneo, Monastero Bormida, Bistagno e Cassine in provincia di Alessandria per un totale di 18 eventi e 28.000 visitatori.

A Cassine, il Bestiario Fantastico di un fiume ritrovato chiude la stagione 2019 di Valle Bormida si espone

Il calendario espositivo (1 giugno - 26 ottobre) “Valle Bormida si espone”, a cura del Comitato Fondazione Matrice, chiude la stagione 2019 con la mostra di Cassine “Bestiario Fantastico di un fiume ritrovato”.

Il progetto “Valle Bormida si espone” ha coinvolto Bergolo, Levice e Mombasiglio, Comuni in provincia di Cuneo, Monastero Bormida (AT), Bistagno e Cassine in provincia di Alessandria per un totale di 18 eventi e 28.000 visitatori.

Grande attenzione ha riscosso in particolare il programma delle iniziative intorno alla BaiaBlanca di Levice (21-29 settembre), manifesto di quel desiderio di rinnovamento che aleggia in tutta la Valle Bormida e comincia ad assumere carattere di concretezza proprio là dove arte e architettura contemporanee sono state scelte come linguaggio comune.


E a Cassine la mostra d’arte contemporanea “Bestiario Fantastico di un fiume ritrovato” usa il fiume come filo conduttore per l’esposizione di una selezione di opere di Giovanni Tamburelli. La mostra, in perfetta coerenza con gli obiettivi di “Valle Bormida si espone” è anche occasione di scoperta o rinnovato interesse verso il patrimonio culturale esistente sui territori e qui, a Cassine, propone una visita straordinaria al Museo d’arte sacra di San Francesco “Paola Benzo Dapino”.


Il “Bestiario Fantastico di un fiume ritrovato” espone forme leggere, fantasiose e danzanti modellate da Tamburelli: gli insetti, i pesci e gli uccelli sono usciti dal mondo fiabesco di una mente geniale, abitanti di un ecosistema immaginario, un ambiente fluviale idealmente pulito e vivo, come tutti vorrebbero ritornasse a essere il Bormida.

“Il desiderio che sottende la scelta di queste opere in mostra è proprio coinvolgere il pubblico in un gioco di fantasia che faccia rivivere questo bestiario fantastico sulle sponde del fiume Bormida, il nostro fiume, che vorremmo incontaminato e nuovo elemento attrattivo di un territorio” – afferma Francesca Petralia, curatrice della mostra. “L’auspicio – aggiunge - è che l’idea del fiume non rimanga quella fissata dalle vecchie fotografie in bianco e nero dei nonni, ma che la comunità di un’intera valle, unita in difesa del Bormida, possa ritornare a un fiume rinnovato anche da immagini nuove, positive e simboliche”.


La mostra inaugura venerdì 25 ottobre 2019 alle ore 20,45 con un commento musicale a cura di Franco Taulino (flauto e voce) con Mauro Mugiati (pianoforte), Brian Belloni (Chitarra), Eliana Parodi (voce). L’ingresso è libero. A seguire apertura straordinaria del museo d’arte sacra di San Francesco “Paola Benzo Dapino” e degustazione enogastronomica.

La mostra sarà aperta dal 26 ottobre al 10 novembre, sabato e domenica dalle 15,00 alle 18,00.



CHI SONO CHI

L’artista

Giovanni Tamburelli è nato a Torino il 1° ottobre 1952 ma vive e lavora da sempre a Saluggia (Vercelli). Figlio, nipote e pronipote di fabbri, dopo gli studi grafici all’Istituto Paravia di Torino ha molto viaggiato e molto letto, affiancando costantemente alla pratica artistica l’attività di poeta. Decisiva per gli sviluppi del suo percorso artistico l’amicizia con Maurizio Corgnati.

Caratteristica della bibliografia è la trasversalità che ha portato – tra gli altri – a presentare cataloghi di sue mostre scrittori come Nico OrengoSebastiano VassalliGad Lerner e Frédérick Tristan (Prix Goncourt 1983).

Tra i critici che hanno scritto di lui si segnalano Giorgio CalcagnoFabrizio DenticeGiampaolo Dossena e Lodovico Terzi in ambito letterario, e Gillo Dorfles , Martina Corgnati e Francesco de Bartolomeis in quello artistico.

Ha pubblicato vari libri d’artista tra cui uno illustrato da Weiner Vaccari, uno da Victor Kastelic , uno con Gareth Fisher e uno con Aldo Mondino.

Collabora con le edizioni d’arte de Il Pulcinoelefante di Alberto Casiraghy. È presente nell’Enciclopedia dell’arte moderna Zanichelli 2004. Nel 2011 è stato invitato alla 54. Biennale Internazionale d’Arte, nel Padiglione Italia, diretto da Vittorio Sgarbi, all’Arsenale di Venezia.

Nel 2016 è uscita per Allemandi, a cura di Alessandra Ruffino, l’ampia monografia Hotel du Tambour - Giovanni Tamburelli: una vita a fuoco.


I musicisti

Franco Taulino, diplomato in fagotto presso il Conservatorio “ G. Verdi” di Torino sotto la guida del M° Giovanni Graglia. Insegnante di fagotto presso il Liceo Musicale "Plana" di Alessandria, svolge attività concertistica e collabora con diverse formazioni musicali, sia nell'ambito classico che moderno.

Mauro Mugiati pianista, chitarrista e cantante, attività live e insegnante.

Brian Belloni  Laureato (adesso non chiama più diploma ma laurea) di chitarra Jazz presso il Conservatorio di Alessandria. Attività live e insegnante.

Eliana Parodi cantante, attività live e insegnante.

Fanno parte del gruppo "Beggar's Farm", gruppo nato nel 1996 come tributo ai Jethro Tull, ma che con gli anni ha allargato il proprio repertorio ad altri gruppi e generi diversi.


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