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Economia | 18 ottobre 2019, 07:23

La rivoluzione della "Blockchain" al centro di un convegno con Confindustria Cuneo

Si è svolto ieri 16 ottobre. Si è parlato della possibilità di scambiare denaro e beni senza l'intermediazione di una banca

La rivoluzione della "Blockchain" al centro di un convegno con Confindustria Cuneo

La grande rivoluzione della blockchain è arrivata: ma cosa significa concretamente nella nostra vita quotidiana? Avere la possibilità di scambiare denaro e beni senza l’intermediazione di una banca, siglare smart contracts dal proprio smartphone. Due esempi, tra le innumerevoli possibilità di declinare questa tecnologia, che è stata al centro del convegno “Blockchain: tracciabilità, fiducia digitale, applicazioni” organizzato da Confindustria Cuneo, mercoledì 16 ottobre.

Hanno aperto i lavori, Alberto Biraghi, presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Cuneo e di Valerio Colombo, presidente della Sezione ICT degli Industriali. Sono entrati nel vivo del tema, esperti degli aspetti tecnologici e legali e numerose aziende che hanno raccontato come la tecnologia sta innovando concretamente il loro lavoro.

Valeria Portale, Direttore dell’Osservatorio Nazionale Blockchain, che ha presentato la blockchain e le piattaforme per mettere in pratica la logica “distribuita”, ossia la possibilità di convalidare informazioni o trasferire valore tra persone che fanno parte di una rete. Il concetto di “distribuzione” rende la blockchain un’innovazione straordinaria, che le imprese possono adottare per migliorare le relazioni all’interno di un determinato ecosistema o semplicemente per essere più trasparenti nei confronti dei consumatori finali.

A seguire l’Avvocato Raffaele Battaglini, che ha approfondito il quadro normativo e lo smart contract, il contratto intelligente costruito su blockchain.

Dopo gli aspetti legali, spazio ai casi concreti: la platea ha potuto ascoltare gli imprenditori che hanno già adottato soluzioni basate su blockchain, e conoscere così le molteplici applicazioni che può avere questa innovazione anche nella vita quotidiana.

Il primo esempio è arrivato dal settore alimentare con Lara Dittfeld di Mangrovia Solutions: la certificazione di un’intera filiera in modo affidabile e trasparente per i produttori come per i consumatori. Tracciare ogni passaggio riduce sensibilmente il tempo per risalire alla provenienza di un singolo lotto, diventando un supporto alla tracciabilità e alla qualità nell’agroalimentare.

Nel settore bancario, ha illustrato Romano Stasi, segretario generale di AbiLab, “la catena di flusso” è già operativa con l’applicativo che gestisce i flussi tra gli istituti di credito in totale trasparenza, con una completa visibilità delle movimentazioni proprie e della controparte in ogni momento.

Si è poi passati al settore logistico: la startup Veicoli srl, rappresentata all’evento da Alessio Tirone, ha presentato un sistema di gestione intelligente dei mezzi adibiti al trasporto dei farmaci.

Il concetto di smart contract è tornato protagonista negli interventi di Michele de Buono di ScaiLab e di Alessio Izzo di AON, rispettivamente portavoce di esempi di applicazioni blockchain nei programmi fedeltà per la compagnia Q8 e nelle assicurazioni.

A chiudere la carrellata dei case study, Paolo Taricco, fondatore di Yookey, startup innovativa della nostra provincia iscritta nell’ambito del progetto “Confindustria per le startup”, ha spiegato come garantire la veridicità delle informazioni, ad esempio le recensioni di esercizi turistici che incidono sulla reputazione, attraverso l’adozione della blockchain.

Un “viaggio” tra strategie di business, alla scoperta della nuova consapevolezza, che grazie alle nuove tecnologie informatiche, è ora in mano al consumatore.

Comunicato stampa

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