Oncino “non chiude la porta” all’Unione montana del Monviso.
Ma nel Consiglio comunale di ieri sera (sabato, riunito alle ore 21), il sindaco del paese Alfredo Fantone ha sferrato un pesantissimo attacco all’Ente montano guidato da Emidio Meirone. In un lungo intervento, il primo cittadino ha toccato diversi punti in merito all’organizzazione ed alla gestione dell’Unione.
“GROSSI PROBLEMI SULL’EDILIZIA PRIVATA”
Fantone parlerà di “grossi problemi” in merito al settore dell’edilizia privata: “Ci sono diversi funzionari che invece di fare i funzionari fanno i politici. Il rapporto con queste figure si è incancrenito nell’arco di tutto un anno”.
Spazio all’abuso edilizio commesso alle Meire Dacant: “Per ogni atto che abbiamo dovuto fare ho dovuto urlare, minacciare di denuncia, trasmettere documenti in Procura. In queste condizioni mi ritrovo impossibilitato ad applicare la legge. Ho cercato in tutte le maniere con l’Unione di poter bypassare il problema, ma non c’è stata la possibilità”.
“HO PROVATO A TROVARE SOLUZIONI, TUTTE RESPINTE AL MITTENTE”
Come aveva già anticipato al nostro giornale, Fantone ha raccontato di aver provato a trovare soluzioni alternative al problema, tutte “respinte al mittente. Mi è stato detto che se ci andava era così, altrimenti potevamo andarcene: questo è lo spirito dell’Unione.
Ho più volte fatto presente al direttore Paolo Goldoni quello che stava succedendo, ma nemmeno lui ha mai fatto nulla per risolvere la situazione”.
I DUBBI SU MODIFICHE ILLEGITTIME ALLO STATUTO DELL’UNIONE
Fantone ha “denunciato” in Consiglio presunte irregolarità sullo Statuto dell’Unione: “Quando Oncino lo ha approvato nel 2014 recitava che l’Unione ‘può esercitare’ determinate funzioni. Stranamente, poi, c’è stata probabilmente una ‘manina’ che, con l’ingresso di Revello e Martiniana Po, ha cambiato da ‘può esercitare’ a ‘esercita’. Dalla possibilità all’obbligo.
Questa però è una modifica sostanziale dello Statuto, che non è stata approvata da tutti i Comuni che fanno parte dell’Unione. Nessuno può obbligarmi a fare qualcosa che non ho approvato, senza contare che la sentenza della Corte costituzionale ha già cassato, o gettato nel wc, l’obbligo dell’associazionismo. Sono variazioni secondo me illegittime”.
“MEIRONE SOSTIENE CHE NON POSSO RIPRENDERMI LE FUNZIONI, MA…”
Chiaro il rimando anche alle parole del presidente Meirone, che sempre a Targatocn aveva messo in dubbio la fattibilità del “ritiro” di alcune funzioni da parte di Oncino: “Si sono fatti tanti proclami. – le parole del sindaco – Meirone ha detto non possiamo riprenderci alcune funzioni, ma la verità è che tutto quello che do, lo posso riprendere. L’Unione deve, nelle more dell’uscita di Revello, riorganizzarsi e trovare soluzioni. Tutti i sindaci erano concordi nel dire che si doveva modificare lo Statuto, l’organigramma e le funzioni, anche le modalità con le quali dovevano essere svolte: peccato che, una volta prese le cariche, all’italiana, si dimenticano pure chi sei.
Vedremo: perché Oncino ha firmato uno Statuto prima che una ‘manina’ lo cambiasse due volte”.
“IN UNIONE CI SONO COMUNQUE PERSONE CHE LAVORANO BENE E CREDONO IN QUELLO CHE FANNO”
Il sindaco non fa di tutta l’erba un fascio. E precisa che “in Unione ci sono persone che lavorano bene e che credono in quello che fanno. Riconosco – ha detto Fantone – che l’edilizia pubblica, con il geometra Andrea Caporgno, si è sempre distinta e ha sempre aiutato Oncino a svolgere tutti compiti e a risolvere diversi problemi. Così come la dottoressa Valeria Bosio, o Antonello Ferrero. Ci sono invece altri funzionari che invece di fare quello che devono e che loro compete, gestiscono loro la situazione, sia politicamente che amministrativamente. Il problema è che in Unione abbiamo 100 generali, e 3 soldati: è la gestione che non funziona”.
ONCINO VITTIMA DI “OSTRUZIONISMO DA PARTE DI ALCUNI FUNZIONARI”
Oncino sarebbe, stando alla ricostruzione del sindaco vittima di un “ostruzionismo”, portato avanti da alcuni funzionari che “si rifiutano di firmare ogni atto che mi spetta per osservare le leggi. E prima di essere denunciato per omissione d’atti d’ufficio, dall’Unione ci esco tre volte”. Quella proposta (e approvata) dal Consiglio di sabato sera è una “sospensione del conferimento delle funzioni, in attesa di vedere cosa fa l’Unione.
Questa – ha detto Fantone – è una lotta continua, e io non ho più voglia di ammazzarmi con uno e con l’altro. In Unione ci sono le cricche, tutti contro uno. Questo è, e se l’Ente non viene riformato prenderemo provvedimenti, fino all’uscita”.
“CHI E COME HA CONFERITO ALL’UNIONE LE FUNZIONI?”
Ma proprio sul conferimento delle funzioni all’Ente montano Fantone adombra nuovi dubbi: “Andrò in Unione a vedere con che criteri e con quali delibere sono state date conferite le funzioni. A Oncino non ho trovavo alcuna delibera. Chi le ha conferite? Dove sono gli atti? Qui non sono stati approvati…”.
“ONCINO È SEMPRE ANDATA AVANTI DA SOLA…”
“Gli Amministratori hanno una visione distorta del Comune di Oncino. Noi siamo sempre andati avanti da soli, e non abbiamo niente da invidiare a Paesana, Ostana o Gambasca. Anzi, Oncino è forse uno dei comuni dell’Unione messo meglio”.
“Subiremo un contraccolpo, dovremo rimettere in piedi una struttura, ma non dev’esser questo il motivo per abbassare la testa con l’Unione e venire usati come ‘piccolo Comune’, che poi alla fine è quello che porta i soldi. Noi siamo un comune montano, non come Revello, che ha il punto più alto sul campanile”.
“QUALCUNO HA PRETESO CHE UN TECNICO FIRMASSE UN ATTO PER UN SECONDO ABUSO EDILIZIO”
Ma cosa c’è alla base della frattura – al momento non ancora insanabile ma di certo molto profonda – tra l’Unione del Monviso e il Comune di Oncino?
Vi sono, a detta del sindaco Fantone, “Diversi episodi, ridicoli, e comportamenti pazzeschi: il nostro vicesindaco a 20 anni ha assistito a delle cose poco edificanti, come pretendere che un tecnico firmasse un atto, che poi si è rifiutato di fare, per un secondo abuso edilizio da parte sempre delle stesse persone”.
IL SEGRETARIO COMUNALE: “IN UNIONE TETTOIE SCAMBIATE PER CASE”
Nel dibattito è intervenuta anche il segretario comunale, la dottoressa Sonia Zeroli: “In Unione hanno scambiato una tettoia, che per legge deve essere aperta su due lati, con fabbricato totalmente chiuso, a cui si accede attraverso una porta. Sulla struttura, va detto, ci sono stati due sopralluoghi con tanto di foto. A Oncino quindi non costruiremo più case, ma tettoie su più piani”.
“Da parte del Comune non c’è alcun obbligo alla gestione associata delle funzioni” ha ancora detto la dottoressa Zeroli, leggendo una FAQ (frequently asked question) direttamente dal sito della Regione.
IL “CASO” DELLA “ALPI LUCE”
In Consiglio, a mo’ di caso emblematico della situazione, Fantone ha citato la vicenda legata all’impianto idroelettrico in capo alla Società “Alpi luce srl”.
“La gente ne prenda atto: a Oncino non si può fare nulla, perché alcuni funzionari non mandano avanti le pratiche”. In sala verrà fatto il nome di Fulvio Brondino, tecnico del Comune di Revello.
“L’ingegner del signor Beltramone, supertitolato, sta perdendo pazienza e vuole denunciare il Comune di Oncino perché il tecnico sta facendo ostruzionismo in merito all’adeguamento della centralina della ‘Alpi luce’, dovuto per legge, che ha già ottenuto le autorizzazioni provinciali, regionali e statali.
La prossima settimana risolveremo il problema, bypassandolo”.
“UNA SITUAZIONE CHE HA DELL’INCREDIBILE”
E ancora: “Questa situazione ha dell’incredibile, bisogna viverla per capirlo. In Unione ci sono molti giuristi e avvocati, persone che sanno tutto, ma alla fine questi sono i risultati.
Mi riprendo le funzioni dal 1 gennaio perché anche su questo assistiamo alle comiche: lo Statuto prevede 1 anno, ad esempio, per il recesso, ma per Revello basteranno due mesi. Si modificano le leggi, con trattamenti che cambiano a seconda dell’Ente. Revello esce, ma per prendere i soldini convenziona i servizi montani: ha avuto le sue motivazioni, si è arrabbiato perché non ha fatto il presidente. Questa è l’Unione”
Il sindaco non ne ha fatto mistero: “Posso vivere esattamente come vivono Rifreddo o Envie. Non nego che l’Unione può essere valore un aggiunto, ma se si lavora bene. Non di certo come ora, che è diventata l’ufficio complicazioni delle cose semplici”.
Dalla minoranza, Dario Mattio ha chiesto se anche altri Comuni erano stati vittima dell’ostruzionismo di alcuni funzionari. “Penso di sì – ha risposto il sindaco – perché anche altri comuni hanno avuto grossi problemi, con i funzionari che si sono rifiutati di mandare avanti le pratiche per concentrarsi prima sul proprio comune”.
“UN BARACCONE CHE NON E’ REGOLAMENTATO”
Parole sulla base delle quali l’Unione è stata definita un “baraccone che non funziona, che costa di più rispetto alle Comunità montane e che non è regolamentata”.
“L’Unione vivrà – la risposta di Fantone – fino a quando ci sarà la pioggia di soldi regionali, poi finirà tutto”.
L’ATTACCO A CRISSOLO
Abbastanza lampante è sembrato anche l’attacco nei confronti di Crissolo.
“Il famoso vicesindaco di Crissolo Aldo Perotti, presidente per anni ed anni della Comunità montana, praticamente nata e morta con lui, ha fatto delle dichiarazioni pazzesche” ha detto il sindaco leggendo alcuni passi di un articolo proprio di Targatocn.
“Perotti, pensate, parlando delle Unioni, si è detto contrario alla creazione di contenitori dove all’interno mettiamo di tutto di più senza gestirli. La verità è questa e l’amico Perotti, che potrebbe fare il giurista, ha affermato che ‘In Val Po si accolgono le funzioni nell’Unione, ma ripetiamo due volte lo stesso iter. Si corre il rischio di non svolgere il servizio perché ci è imposto di stare insieme”.
E poi ancora, rivolto al sindaco Fabrizio Re: “Fino all’altro giorno si recava a Pian del Re a prendere l’ampolla con Chiamparino, per prendere per il c**o Salvini, ora invece fa il contrario”.
I FUNZIONARI E LE INDENNITA’
Nel suo intervento, Fantone ha riservato una parentesi anche la numero di responsabili del servizio presenti in Unione. “Paghiamo funzionari con indennità abbastanza elevate per la funzione catastale: ho già chiesto cosa fanno, ma nessuno mi risponde, perché non lo sanno nemmeno loro. Così come per l’economato, servizio a Oncino svolto dal nostro Claudio, impiegato che mette pure la firma. Così come per l’anagrafe, qui svolta sempre da Claudio.
Ma tenetevi forte: abbiamo anche un responsabile del servizio statistica”.
Mattio ha chiesto se il Comune di Oncino ha intenzione di avocare a sé soltanto l’edilizia privata, o se tornerà “in possesso” anche dell’edilizia pubblica. “Per l’edilizia pubblica – ha detto Fantone – ho bisogno di riaccreditarmi ai portali, rimettere in moto tutto ciò che abbiamo eliminato”.
TECNICI E IMPIEGATI PRONTI A “RIMETTERE IN PIEDI IL COMUNE”
Il tecnico che già segue il comune di Oncino, il geometra Decostanzi si è detto disponibile a “rimettere in piedi la struttura, poi vedremo il da farsi per le questioni burocratiche.
Alla luce degli atti meschini e fetenti, il nostro impiegato Claudio si è detto disponibile a non più andare in pensione sino a quando non rimette in piedi questo Comune. È tutto detto”.
Poi, il voto. Con Mattio (unico rappresentante della minoranza presente in sala) che si è astenuto: “Sono d’accordo sulle motivazioni legate al settore tecnico, ma per tornare in capo anche dell’area finanziaria secondo me è un po’ rischioso, e forse non ce la facciamo”.
“L’UNIONE HA UNA DATA DI SCADENZA: IL 2023”
“Se all’Unione sta bene convenzioneremo le funzioni del bilancio. – dirà ancora Fantone – Se sono fra gli eletti procederemo su questa linea. Vedremo la reazione dell’Unione, perché tutti mi trattano come se io fossi matto. Ho scritto circa 30 lettere a presidente e direttore, ma nessuno ha fatto niente per risolvere i problemi di questo Comune. E non dimentichiamoci che l’Unione ha una data di scadenza: il 2023”.