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Attualità | 28 ottobre 2019, 15:03

Alberto Cirio in visita all'ospedale di Mondovì: "Carenza di medici e liste d'attesa, ecco dove migliorare" (FOTO e VIDEO)

Il presidente della Regione Piemonte ha incontrato i vertici dirigenziali e il personale del "Regina Montis Regalis" insieme all'assessore alla Sanità Luigi Icardi e al consigliere Paolo Bongioanni. Annuncio anche su Verduno: "Inaugurazione entro giugno 2020"

Alberto Cirio in visita all'ospedale di Mondovì: "Carenza di medici e liste d'attesa, ecco dove migliorare" (FOTO e VIDEO)

La carenza di personale medico, i tempi d'attesa della sanità pubblica e la volontà di recepire le esigenze di uno degli ospedali più giovani del Piemonte, perlomeno in termini di struttura (inaugurata dieci anni fa): sono state queste le principali macrotematiche toccate dal presidente regionale Alberto Cirio in occasione della sua visita presso il nosocomio "Regina Montis Regalis" di Mondovì, effettuata su invito dell'onorevole Enrico Costa e alla presenza dell'assessore piemontese alla Sanità, Luigi Icardi, e del consigliere della Regione Paolo Bongioanni.

Durante l'incontro, il deputato Costa ha consegnato nelle mani di Cirio e Icardi un documento relativo alle istanze provenienti dai medici dell'ospedale monregalese, che hanno espresso con pacatezza i loro punti di vista anche in un rendez-vous a porte aperte con i vertici della Giunta piemontese.

È quindi intervenuto Cirio, il quale ha annunciato l'inaugurazione del nuovo nosocomio di Verduno "entro i primi 6 mesi del 2020", per poi affermare che "questi primi mesi di governo si sono rivelati utili a ragionare in materia sanitaria, che rappresenta senza dubbio la competenza più importante e delicata. Il Piemonte paga la mancanza di programmazione passata: abbiamo avuto storicamente una sanità di eccellenza, che però ha fatto più volte a pugni con l'amministrazione e la sua politica Torinocentrica. Basti pensare che nel 2018 il bilancio si è chiuso con 160 milioni di euro di disavanzo, di cui 120 si riferiscono alle sole 'Molinette'. C'è da lavorare in una direzione diversa, senza scordare che la fruizione del pubblico va salvaguardata sempre e che i piedi della sanità dovranno restare ben ancorati nel suolo di pertinenza del pubblico".

Cirio ha parlato anche delle necessità di rimpolpare l'organico medico a livello regionale e di accorciare drasticamente le liste d'attesa negli ospedali (maggiori dettagli nel video caricato qui sopra).

Ha preso la parola quindi l'assessore Icardi, che ha ricordato a tutti che "l'obiettivo primario consiste nell'investimento e nel potenziamento della rete di continuità assistenziale in collaborazione con gli ospedali, sia per quanto riguarda le giuste tempistiche di dimissione, sia per ciò che concerne le domiciliarità. Abbiamo inoltre attivato la farmacia dei servizi per esami strumentali che potranno ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso, dove in media i codici bianchi e verdi si attestano al 90%". Una battuta anche sulle strutture "minori": "Siamo convinti che sia giusto pensare a ospedali che la legge definisce 'di montagna', dotati di tutta la tecnologia necessaria, piuttosto che convogliare masse di utenti in un unico centro".

Lieta novella, infine, per l'ospedale di Mondovì: l'Asl Cn1 ha assegnato alla Philips l'appalto per installare il macchinario che esegue la risonanza magnetica, acquistato con un finanziamento della Fondazione CRC. Ancora da stabilire le tempistiche di posa dell'apparecchiatura, che andrà ad arricchire la Radiologia monregalese.

Alessandro Nidi

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