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Attualità | 11 novembre 2019, 11:45

Corneliano d'Alba, Cultura in Movimento chiude il terzo anno di attività con due giorni di festa

Sabato 16 e domenica 17 novembre appuntamento al Cinema Vekkio per festeggiare l'ultimo anno del progetto che con un furgoncino rosso itinerante ha fatto circolare la cultura lungo le periferie

Il Cinema Vekkio di Corneliano d'Alba

Il Cinema Vekkio di Corneliano d'Alba

Cultura in Movimento è il progetto che introduce nel territorio un nuovo concetto di azione e interazione, di pensare le periferie, di agire in modo partecipativo e dal basso. Oggi il percorso giunge al termine dei primi tre anni di attività. Missione: reinventare il concetto di abitazione degli spazi urbani periferici facendo circolare contenuti culturali attraverso installazioni audiovisive, eventi e spettacoli.

Nel concreto un furgoncino itinerante, rosso e compatto e guidato da educatori-mediatori ha raggiunto gruppi di bambini e giovani coinvolgendoli nell’organizzazione di attività culturali. Il furgoncino conteneva al proprio interno libri, film, casse audio, telone e video-proiettore, postazione radio mobile. Nel tempo sono stati realizzati testi di canzoni, video, mappe sociali, laboratori, performance, proiezioni di pellicole. L’idea nasce nel Cinema Vekkio di Corneliano d’Alba ed è finanziata dalla Compagnia di San Paolo.

Spiega Giorgio Crana, presidente del Cvk: “L’approccio è partecipativo, inclusivo e dal basso. Si intende applicare il concetto di educativa di strada alla cultura, ossia riportare il lavoro culturale tra la gente, per ri-alfabetizzarci socialmente e formarci ad esercitare forme di Democrazia diretta e partecipata, per riappropriarci dei temi e del controllo delle decisioni che determinano le nostre esistenze e le nostre comunità. Il tema di fondo è quello di costruire una pedagogia militante provando a far nascere il sentimento di una critica e di una ricerca pratica alternativa all’esistente”. Nell’ultimo triennio Cultura in Movimento ha coinvolto 13 territori, 60 associazioni, 575 bambini dai 3 ai 14 anni, 350 ragazzi dai 15 ai 25 anni e 50 adulti. Sabato 16 e domenica 17 novembre il progetto festeggia i primi tre anni di attività al Cinema Vekkio di Corneliano d’Alba. E’ prevista una formazione di due giorni dal titolo: “Per un’educazione sociale, popolare, comunitaria”.

Il programma

Sabato 16 novembre
Dalle 09.30, laboratori di rielaborazione di alcuni percorsi fatti sui territori: Rap (Militant A – Assalti Frontali), Teatro (Damiano Grasselli – Teatro Caverna), Video (Davide Crudetti – Zalab) Fumetto (Federico Manzone – Canicola Edizioni).   Sempre dalle 9,30 sono previsti gli interventi di  Checchino Antonini dal titolo “Mutualismo, mutualismo conflittuale, mutualismo educativo” (giornalista freelance, da vent’anni segue e racconta in maniera militante i movimenti sociali), di Nicola Villa con “Fare una rivista per rompere le palle” (co-direttore responsabile della rivista di educazione, cultura, politica e intervento sociale Gli Asini e promotore responsabile del Salone dell’Editoria Sociale), Christian Raimo con “La scuola di tutti, la scuola contro tutti” (insegnante e scrittore, giornalista per la rivista Internazionale, promotore come Assessore alla Cultura del Terzo Municipio di Roma del movimento educativo culturale di cittadini e cittadine Grande come una città), e infine  Stefano Laffi “Fare inchiesta con i giovani: che cosa abbiamo imparato” (ricercatore sociale presso l’agenzia di ricerca sociale Codici di Milano, si occupa di mutamento sociale, culture giovanili, processi di emarginazione, consumi e dipendenze. Si prosegue con il pranzo preparato dall’Osteria Sociale Magna Neta, poi alle 14 riprendono i laboratori d’arte e poi di politica, educazione, cultura e inchiesta. Dalle 16 alle 17 verrà proposta una restituzione in plenaria di tutti i laboratori svolti. Conclusione della giornata a partire dalle 22.30, con il contest RapdZona, seguito dall’esibizione di Assalti Frontali.

Domenica 17 novembre
Alle 17 si inizia con i “Dialoghi e pratiche per una Pedagogia della Resistenza”, con Raffaele Mantegazza (docente di Pedagogia generale e sociale Università Milano Bicocca). Alle 19 aperitivo dell’Osteria Sociale Magna Neta, per concludere alle 20,30 con la “La sposa bambina”, pièce teatrale liberamente tratta dal racconto di Beppe Fenoglio - con Damiano Grasselli, Viviana Magoni e Luca Ravelli del Teatro Caverna. 

Comunicato stampa

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