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Attualità | 12 novembre 2019, 17:43

Saluzzo: migranti africani, la tendopoli al Foro Boario in fase di smontaggio

Chi ancora dormiva in tenda, se munito di contratto di lavoro, troverà posto nel Pas Il dormitorio nella ex Filippi, dovrebbe chiudere tra una decina di giorni. Si cerca il più possibile il recupero e la raccolta differenziata. Caritas offre ai migranti il deposito gratuito della bici

Saluzzo, la situazione questa mattina alla tendopoli migranti al Foro  Boario: in atto lo smontaggio

Saluzzo, la situazione questa mattina alla tendopoli migranti al Foro Boario: in atto lo smontaggio

Da giorni è in corso lo smontaggio della tendopoli degli stagionali  africani sul viale del Foro Boario, dove hanno trovato rifugio,  poco meno di  300 migranti non ospitati al Pas, il cosiddetto progetto di  "Prima accoglienza stagionali" nella ex Caserma Filippi, a lato dell’area.

Tutte le tende sono state svuotate di materassi e pallet, motivo per il quale non è più possibile dormire all’interno. Chi ancora dormiva in tenda, se munito di contratto di lavoro  vengono segnalati contratti ancora attivi tra novembre e dicembre) dovrebbe trovare posto dentro il dormitorio nella ex caserma, dove ci sono posti liberi per le partenze in atto. La struttura provvisoria del Pas non ha riscaldamento e c’è molto freddo ed è annunciato da giovedì un peggioramento meteo con neve. Entro una decina di giorni dovrebbe essere chiusa.

Il campo migranti all'esterno era formato da sedici tende blu di grandi dimensioni ( da dieci posti) fornite dalla Caritas, montate nel luglio scorso, a cui si  sono aggiunte alcune più piccole, fornite da Cisl e Cgil, il tendone della Comunità Cenacolo  e la  tettoia sempre di  Caritas.

L’area non aveva servizi, ma gli stagionali che l’occupavano, registrati all’ingresso, avevano un badge diurno per poter accedere all’interno del Pas e utilizzarli.

Materassi, bidoni, sedute, arredi di fortuna, coperte, pallet forniti da varie ditte, sono ammassati all’esterno per lo smaltimento. Si cercherà il più possibile il recupero e la raccolta differenziata.

All’opera nelle varie fasi di smontaggio personale della Cooperativa Armonia,  la squadra di operai del Comune, alcuni volontari stagionali e Caritas.

Numerose le bici addossate all’esterno. Si cercherà di  recuperarle dove si può, ma molte sono non più riparabili.

Altre verranno custodite gratuitamente nel deposito della Caritas, in corso Piemonte. Qui all’Infopoint gli operatori di Saluzzo Migrante ( www.saluzzomigrante.it )segnalano le partenze, fornendo una fotografia del “movimento” bici, registrato alla loro ciclofficina, aperta durante 4 mesi per il servizio ai migranti.

"La bicicletta, per  questi lavoratori  è indispensabile per il lavoro e per la ricerca dello stesso - informano - L’ accesso a questo mezzo è di enorme importanza, non potendo  permettersi di acquistarla. La possibilità di lavorare, ancora oggi nel 2019, per come è strutturato il lavoro  nell’ambito frutticolo del territorio, è appesa ad una catena di bicicletta.".

Quante le biciclette consegnate nella stagione? "La  nostra ciclofficina ha chiuso a metà ottobre, riparando e consegnando durante l'attività  42 biciclette dietro il versamento di una cauzione simbolica di 15 euro.  La prima è stata consegnata il 19 giugno, l’ultima il 25 settembre".

Come funziona il servizio?  "Chi ha bisogno di una bicicletta passa dal nostro Infopoint. Viene ricontattato telefonicamente e in base ad alcune caratteristiche si stabilisce un ordine di priorità, ad esempio per chi ha già un contratto oppure per chi ha la certezza di iniziare a lavorare entro breve. Per quanto riguarda il deposito del 2018, sono state riconsegnate 66 bici su un totale di 117 distribuite. Al  momento, al deposito 2019-20 sono arrivate 57 biciclette. 

Moltissimi volontari hanno contribuito alle riparazioni: molti durante le “vacanze solidali” e una ventina del Saluzzese. A loro va il nostro ringraziamento, soprattutto a quanti hanno gestito lo spazio della ciclofficina e “formato” altri volontari per aiutarli nelle riparazioni".

 Dove andranno? “Alcuni ci raccontano che andranno a Roma, ospiti di amici, altri raggiungeranno dei parenti nel nord Italia, alcuni arriveranno fino in Calabria e in Puglia, a Rosarno, San Severo, Foggi a“. Anche quest’anno a loro viene data  possibilità di lasciare la bicicletta, il loro mezzo di trasporto  in deposito, dove sarà custodita gratuitamente per un anno.   

 

Vilma Brignone

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