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Attualità | 22 novembre 2019, 16:30

Peveragno: il Comune si attiva contro il fenomeno dell'avvelenamento di animali domestici e selvatici

Nella giornata di ieri (giovedì 21 novembre) il Comune ha pubblicato un comunicato stampa informativo sulla propria pagina Facebook

Foto generica

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E' comparso sulla pagina Facebook del Comune di Peveragno nella giornata di ieri (giovedì 21 novembre) - in risposta a una recente segnalazione proveniente da frazione San Lorenzo - il comunicato stampa di chiarimento sui casi di ingestione di bocconi avvelenati da parte di animali domestici o selvatici.

"La prima cosa da segnalare è che esiste una specifica normativa in merito alla questione bocconi avvelenati - si legge nel comunicato - Facciamo riferimento all'ordinanza del 12 luglio del 2019 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n°296 del 22 agosto 2019, in cui il Ministro della Salute vieta l'utilizzo e la detenzione di esche e bocconi avvelenati, vista la pericolosità nei confronti dell'ambiente, dell'uomo in particolare dei bambini, per gli animali e anche per la fauna selvatica".

Per legge è quindi vietato utilizzare in modo improprio e abbandonare esche o bocconi avvelenati o contenenti materiali come vetri, metalli, e altre sostanze pericolose; allo stesso modo anche l'utilizzo di esche per derattizzazione risulta essere utilizzabili solo dalle imprese specializzate. In ambito civile e agricolo queste sostanze vanno usate secondo quanto riportato sull'etichetta del prodotto, per esempio utilizzando le apposite scatole che servono per evitare che il prodotto possa essere ingerito da altri animali.

I trasgressori sono perseguibili penalmente.

Nel caso un animale domestico risulti essere intossicato (o deceduto per intossicazione) deve essere portato dal veterinario di fiducia, il quale dovrà disporre una diagnosi. Quest'ultima verrà poi segnalata al sindaco, all'ASL e all'Istituto Zooprofilattico (quest'ultimo si occuperà di identificare la sostanza velenosa o il materiale pericoloso). I sospetti di avvelenamento ad animali senza padrone o selvatici devono essere segnalati all'amministrazione pubblica tramite l'indirizzo comune.peveragno@legalmail.it.

A quel punto il sindaco può richiedere l'apertura di un'indagine, intensificare i controlli e avviare operazioni di bonifica dell'area in cui l'esca è stata ritrovata o l'avvelenamento è avvenuto. Si può anche richiedere un'analisi preventiva segnalando il sospetto al 112 e chiedendo del gruppo forestale di Mondovì.

sg

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