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Attualità | 23 novembre 2019, 14:29

La Granda stretta nella morsa del maltempo: occhi puntati su Langhe e Monregalese

Nelle prossime ore sono attese ancora precipitazioni intense e diffuse su tutta la regione ed una marcata intensificazione della ventilazione; diversi gli interventi dei vigili del fuoco provinciali

La Granda stretta nella morsa del maltempo: occhi puntati su Langhe e Monregalese

Una profonda saccatura di origine atlantica è in discesa verso il settore occidentale del Mediterraneo ed un minimo al suolo secondario, associato a tale struttura, è al momento posizionato sul golfo del Leone.

Nelle prossime ore sono attese ancora precipitazioni intense e diffuse su tutta la regione ed una marcata intensificazione della ventilazione: lo scirocco proveniente dall’alto Tirreno alimenterà piogge molto forti che persisteranno per tutta la giornata anche sul cuneese orientale.

I venti forti da est-sudest determineranno anche un incremento delle precipitazioni lungo tutto il settore montano e pedemontano nordoccidentale e settentrionale del verbano, alto novarese, alto vercellese, biellese e alto torinese dove sono attesi valori forti o molto forti.

Nel corso del pomeriggio flussi più orientali apporteranno precipitazioni forti anche sulla zona alpina e pedemontana occidentale. La quota neve tende a rialzarsi fino a 1500-1600 m nel pomeriggio.

- La situazione in aggiornamento

"Sorvegliate speciali" saranno le valli Belbo, Bormida e Tanaro, nelle quali lo stato di allerta è stato alzato a "rossa". Visto l'innalzamento del livello del fiume Tanaro - che rimane comunque di circa 1 metro - l'amministrazione comunale albese ha disposto le ordinanze di:

- divieto di transito veicolare e pedonale su tutte le strade che accedono alla sommità degli argini del fiume

- divieto di transito, anche pedonale, al parco Tanaro

- sospensione di tutte le attività tra il fiume e l'argine di protezione

- trasferimento dei residenti del campo nomadi nelle strutture allestite di piazzale Prunotto

- chiusura delle sale da ballo di via Tanaro

Inoltre, considerata la persistenza delle piogge anche nelle prossime ore, le federazioni sportive hanno sospeso tutte le attività all’aperto in programma per oggi e domani.

Il sindaco di Alba ha inoltre firmato l’ordinanza di chiusura del sottopasso di via Piera Cillario Ferrero, dalle ore 20 di oggi fino al termine della situazione di emergenza.

A Bra situazione sotto controllo, nella zona l'allerta è arancione e non si segnalano particolari criticità. La protezione civile sta monitorando la situazione e proseguirà nel presidio del territorio per tutta la notte.

Nulla da segnalare nemmeno da Cherasco, dove nel presidio del territorio sono impegnati la Polizia Municipale, la protezione civile e i cantonieri comunali. Il presidio sarà attivo per tutta la notte. Osservato speciale è il Tanaro, che al momento non desta preoccupazione. "Sui corsi minori e sugli scoli abbiamo realizzato importanti interventi di pulizia dopo la bomba d'acqua del settembre scorso - spiega il sindaco Carlo Davico - e al momento la situazione è sotto controllo".

Risulta chiuso per allagamento il sottopasso dell'autostrada che dal casello di Bene Vagienna porta a Fossano: i vigili del fuoco della provincia sono intervenuti anche in frazione Boschetti per un canale irriguo otturato.

Diversi gli interventi di prosciugamento di sedi stradali realizzate dai vigili del fuoco nelle zone del monregalese, fossanese e delle Langhe; attualmente le squadre sono impegnate in sopralluoghi atti a stabilire il volume raggiunto da fiumi, torrenti e canali irrigui.

Si segnalano poi interventi dei vigili del fuoco a Bra, Ormea e Serole per cedimenti e crolli. A Ceva, inoltre, è stato realizzato il prosciugamento di un garage.

I comitati CRI di Cuneo, Caraglio, Dronero, Mondovì e Alba sono intervenuti per consegnare 40 brandine e coperte agli abitanti di una borgata di Clavesana, evacuata per ragioni di sicurezza.

Segnaliamo la chiusura della circolazione ferroviaria sulla Cuneo-Ventimiglia tra Ventimiglia e Limone Piemonte per allagamenti in territorio francese.

Il livello del torrente Ellero rilevato a Mondovì (1,97 m) è al di sotto del livello di guardia. Chiusi al transito via San Rocchetto e il tratto di Via vecchia di Cuneo compreso tra l’ospedale e l’intersezione con strada del Mazzucco, dove si sono verificati allagamenti. 

A Dogliani si sta procedendo con il monitoraggio della Rea e i suoi affluenti che, stando alle parole del sindaco Arnulfo, sono molto ingrossati ma non destano preoccupazione: si segnalano alcune piccole frane.

- Corsi d'acqua

Le forti precipitazioni stanno determinando un generalizzato innalzamento dei livelli idrometrici di tutti i corsi d’acqua del reticolo idrografico principale e secondario, con superamenti delle soglie di guardia per i torrenti Bormida e Scrivia.

Nelle prossime ore si prevedono incrementi significativi e repentini dei livelli idrometrici sui corsi d’acqua appenninici, con il superamento della soglia di pericolo per Bormida, Orba e alto Tanaro.

Dal pomeriggio, la persistenza delle piogge determinerà incrementi dei corsi d’acqua anche sul reticolo idrografico del settore settentrionale e localmente potranno essere superate le soglie di pericolo. Anche il Lago d’Orta e il Lago Maggiore sono previsti in significativo innalzamento.

- Valanghe

Da ieri, con la ripresa delle precipitazioni, sono stati registrati da 15 a 50 cm su buona parte della regione, con valori localmente oltre i 70 cm. Su Alpi Cozie i valori sono stati inferiori. La quota neve, in graduale rialzo, si è attestata sui 1500-1800m di quota. Già da questa mattina sono state osservate valanghe di piccole e medie dimensioni, soprattutto di neve umida o bagnata al di sotto dei 2200m di quota.

Dal pomeriggio, con l'intensificazione delle nevicate, è previsto un rapido aumento dell'attività valanghiva spontanea su tutta la regione, con valanghe di dimensioni grandi o molto grandi che potranno raggiungere le zone antropizzate ed interferire con la viabilità e le infrastrutture di fondovalle. In particolare sulle Alpi Pennine e Alpi Graie, dove i quantitativi attesi sono particolarmente abbondanti, le valanghe saranno più diffuse e di maggiori dimensioni.

comunicato stampa

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