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Attualità | 27 novembre 2019, 08:46

Borgo San Dalmazzo contro l'ingiusta ripartizione dei fondi statali, chiede anche il ripristino delle Province come organi di primo livello

Approvato all'unanimità emendamento del gruppo di minoranza Borgo 3.0 proposto dalla capogruppo Maccario: “Affinché il presidente e i consiglieri provinciali tornino ad essere eletti direttamente dai cittadini con elezioni di primo livello, in modo che le province tornino ad essere organi di primo livello”

Borgo San Dalmazzo contro l'ingiusta ripartizione dei fondi statali, chiede anche il ripristino delle Province come organi di primo livello

 

Anche il comune di Borgo San Dalmazzo si è schierato contro l'ingiusta ripartizione dei fondi destinati alla manutenzione ordinaria della viabilità provinciale e per i quali la Provincia di Cuneo risulta fortemente penalizzata rispetto alla stragrande maggioranza delle altre Province italiane. Nella graduatoria generale, la Granda è la terz’ultima Provincia dopo Biella e Vibo Valentia e paga un criterio di riparto considerato ingiusto.

1.156.581,66 euro su 250 milioni disponibili: questa la cifra esatta riconosciuta, appena più consistente di quella che si è vista concedere Biella e molto meno di quanto hanno ottenuto le province di Alessandria (oltre 7milioni), Asti (circa 3milioni) e Novara (4,51 milioni). Nonostante la Granda sia molto più estesa, conti 3.227 chilometri di strade e 72 fabbricati scolastici, con 25.643 allievi.

Se ne è discusso lunedì 25 novembre in consiglio comunale.

Il sindaco Beretta: “Il grido di lamento verso lo Stato è uscito dall'assemblea dei sindaci. Cifre che lasciano perplessi e sgomenti. C'è troppa disuguaglianza nella distribuzione del reddito".

Condivisione da parte del gruppo di minoranza Borgo 3.0 che ha proposto un ulteriore emendamento all'ordine del giorno sulla Provincia. “Numero che parlano da soli – ha commentato la capogruppo Ilda Maccario -. Condividiamo e chiediamo anche che si ritorni a regolari elezioni delle province da parte dei cittadini. Proponiamo un emendamento affinché il presidente e i consiglieri provinciali tornino ad essere eletti direttamente dai cittadini con elezioni di primo livello, in modo che le province tornino ad essere organi di primo livello”.

L'ordine del giorno è stato approvato all'unanimità dall'assemblea borgarina con l'inserimento dell'emendamento.

cristina mazzariello

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