/ Attualità

Attualità | 27 novembre 2019, 13:37

I Biscuits vanno a ruba, in tre settimane già venduti 57 milioni di frollini alla Nutella

Introvabile in molti supermercati, la novità di casa Ferrero diventa un caso mediatico. A venti giorni dal lancio si registrano vendite per quasi 8 milioni di euro, 135 milioni se proiettate su base annua

I Biscuits vanno a ruba, in tre settimane già venduti 57 milioni di frollini alla Nutella

Come un po’ tutto quanto riguarda il mondo Nutella, anche i biscotti ultimi nati di casa Ferrero continuano a fare parlare di sé alla stregua di un fenomeno di costume, occupando le pagine dei giornali con notizie e curiosità poi rilanciate con grande seguito sulle pagine social degli italiani.

D’altronde non è un mistero che in fatto di marketing dalle parti di Alba la sappiano lunga, come riprova un repertorio di inserzioni e campagne che, associate sempre a slogan di grande impatto, hanno fatto un pezzo di storia della pubblicità italiana.

Tornando al ricercato frollino, concepito dopo lungo studio nei laboratori di ricerca Soremartec e dallo scorso anno avviato alla produzione nello stabilimento lucano di Balvano, in questi giorni c’è chi, notata la persistente difficoltà di trovarne scorte nei supermercati, ha fatto i conti di quanti ne siano già stati acquistati dal 4 novembre scorso, data del lancio nei punti vendita del Bel Paese.

A tracciare questa singolare contabilità gli analisti di mercato di Iri, società che, interpellata da "La Repubblica", ha riferito di aver calcolato in 2,6 milioni i pacchetti di Nutella Biscuits finiti nelle case degli italiani nelle prime tre settimane di vendita. Contando che in ogni pacchetto ci sono 22 frollini ripieni della celebre crema spalmabile alla nocciola, il conto è fatto: 57 milioni di biscotti, quasi uno per ogni italiano.

Sempre secondo gli analisti di mercato le vendite dei Biscuits sarebbero andate in un importante crescendo: dalle 27mila confezioni della prima settimana al milione abbondante della seconda a più di un milione e mezzo nella terza. Un ritmo al quale corrisponderebbe una "velocità di rotazione" (il tempo che intercorre tra l'arrivo nel punto vendita e l'acquisto da parte del consumatore) più che doppia rispetto a prodotti simili della stessa marca.

Da qui la ragione della problematica reperibilità dell’ambito biscotto e la spiegazione a fenomeni come la loro vendita da parte di privati su Amazon, a valori quadruplicati rispetto ai circa 3 euro che rappresentano il prezzo consigliato per la vendita da Ferrero.

Detto anche che in poche settimane il biscotto alla Nutella ha già conquistato il 16% del mercato nella sua categoria ("In appena un semestre siamo arrivati a vendere quanto tre volte il nostro principale competitor", ci aveva spiegato l’amministratore delegato di Ferrero Italia Alessandro D’Este parlando dei risconti sul mercato francese, dove le vendite sono iniziate in aprile), e che la più parte degli acquisti avviene nelle regioni del Nord Ovest, il quotidiano ha poi provato a tradurre questi numeri in termini economici.

Una banale moltiplicazione induce infatti a stimare un fatturato di 7,8 milioni di euro in appena 3 settimane: valore che, se proiettato su base annua e ovviamente nell’ipotesi di ritmi invariati, porterebbe ad attendersi vendite nel primo anno sul solo mercato Italia abbondantemente sopra quota 135 milioni di euro. Ben oltre quindi l’obiettivo degli 80 milioni di fatturato dichiarato dall’azienda alla vigilia del lancio.

E. M.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium