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Attualità | 04 dicembre 2019, 10:37

Un emendamento al Decreto fiscale ripristina l’esenzione dell’IVA per le Scuole di sci

Soddisfazione dell’AMSI, l’Associazione Maestri Sci Italiani. Le Scuole di sci continueranno ad operare in un regime di IVA agevolato

Immagine di repertorio

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A partire dal 1 gennaio 2020 non verrà applicata l’IVA alle Scuole di sci, sia esso alpino o nordico, e snowboard che operano sul territorio della Repubblica italiana.

Un emendamento all’articolo 32 del Decreto legge fiscale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 ottobre scorso, scongiura infatti l’applicazione della tassa alle “prestazioni didattiche di contenuto specialistico”, come quelle rese dalle scuole di sci, che continueranno ad operare in un regime di IVA agevolato.

L’emendamento è stato approvato dalla Commissione Finanze di Montecitorio, che ha ripristinato l’esenzione dell’IVA per i “servizi didattici in genere”, tra cui i corsi per l’insegnamento di discipline sportive.

Grande soddisfazione espressa da AMSI, l’Associazione Maestri Sci Italiani, che oggi rappresenta 12mila professionisti della neve e oltre 400 scuole distribuite su tutto il territorio italiano attraverso una propria organizzazione territoriale: tredici sedi regionali e una nazionale. La figura del maestro di sci, dal 1991, è infatti riconosciuta ufficialmente dallo Stato italiano.

Questo risultato – commentano Maurizio Bonelli e Beppe Cuc, rispettivamente presidente Amsi e presidente del Collegio nazionale Maestri di sci – è il frutto del lavoro sinergico che da settimane, insieme ad altre realtà coinvolte, abbiamo profuso con grande dedizione sulla problematica.

Un ringraziamento particolare va fatto a tutti gli esponenti politici, ad iniziare dal ministro Spadafora, che si sono adoperati in prima persona per scongiurare l’applicazione dell’IVA sulle attività didattiche.

Insegnare una disciplina sportiva, sostenere, fra gli altri, i nostri ragazzi nel loro percorso di crescita, contribuire al miglioramento della salute pubblica, non può essere paragonato ad una qualsiasi attività.

Questo risultato dà tranquillità e serenità alle scuole di sci italiane per l’imminente inizio della stagione invernale”.

Il decreto legge fiscale emendato dovrà essere approvato e convertito in legge entro il 27 dicembre 2019.

Nicolò Bertola

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