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Economia | 10 dicembre 2019, 13:35

Stipulare un mutuo a fine 2019: meglio il tasso fisso o variabile?

Il mutuo è un prodotto che ti permette di poter ottenere una somma di denaro che non possiedi e di restituirla dilazionandola in un arco temporale definito insieme alla banca

Stipulare un mutuo a fine 2019: meglio il tasso fisso o variabile?

Stipulare un mutuo: i vantaggi dell'accesso al credito

Il mutuo è un prodotto finanziario che ti permette di poter ottenere una somma di denaro che non possiedi e di restituirla dilazionandola in un arco temporale definito insieme alla banca o alla finanziaria. Uno strumento indispensabile, soprattutto in questo periodo economico in cui chiudere il bilancio mensile familiare non è sempre facile. Scegliere il tasso di interesse tra fisso e variabile è uno dei parametri che devi prendere in considerazione per la sottoscrizione di un mutuo, la cui simulazione puoi fare sul sito www.mutuoprimacasaonline.it. In questa guida andremo a considerare i vari aspetti di questi elementi al fine di offrirti tutte le informazioni utili al fine di sottoscrivere il miglio mutuo a fine 2019.


Quali sono i parametri da considerare per stipulare un mutuo

Il mutuo è un contratto che sottoscrivi con una banca o un istituto di credito che ti presta il denaro. Quindi, da un lato ci sarai tu che diventi debitore e prenderai il nome di mutuatario e dall'altro una finanziaria che invece sarà identificata come il termine mutuante. Naturalmente quest'ultimo ti presterà il denaro al fine di ottenere anche un suo vantaggio economico. Per questo è importante considerare quali sono i parametri di riferimento di un mutuo che ti permetteranno di scegliere la banca o la finanziaria che si adatta maggiormente alle tue esigenze.

• Importo: è la somma totale che richiedi, la quale dipenderà da alcuni fattori come tipologie di garanzie fornite e la tua età.
• Durata: è l'estensione massima del mutuo che viene stabilita dalla banca in proporzione alla tipologia di strumento finanziario.
• Rate: il versamento che devi effettuare alla banca può variare in base alla tipologia di contratto. Quello più comune è il pagamento mensile, ma vi sono anche mutui che prevedono versamenti raggruppati oppure ti permettono di saltare delle rate.
• Costi: ogni prestito prevede un costo dovuto all'istruttoria della pratica, alla sottoscrizione del contratto innanzi al notaio e all'accensione dell'ipoteca sull'immobile.
• Tipologia del mutuo: infine dovrai stabilire la tipologia di mutuo che vuoi sottoscrivere applicando un tasso fisso oppure uno variabile.


Meglio il tasso fisso o quello variabile? le due realtà a confronto

Il tasso d'interesse è una realtà che influenza moltissimo la scelta del mutuo, dato che determina sia l'importo delle rate che dovrai restituire ma anche il capitale finale che fa parte del prestito. Infatti il tasso di interesse corrisponde al costo che viene applicato dalla banca al fine di prestarti del denaro e che varia in base alla tipologia di indice di riferimento preso come parametro. Le due principali forme di mutuo sono quelle a tasso fisso o variabile. Nel primo caso come identifica la parola si applicherà un tasso che farà riferimento all'indice Eurirs o anche chiamato IRS e che sarà bloccato per tutta la durata del mutuo. Ciò significa che nel momento in cui stipuli un mutuo a tasso fisso avrai la certezza di un costo finale preciso e una rata costante nel tempo.

Quando invece si parla di tasso variabile, il parametro di riferimento è l'Euribor che prevede una data di scadenza che va da 1 mese a 12 mesi, in base alla quale verrà aggiornato e determinando anche dei cambiamenti sull'importo del prestito finale e sulle rate mensili che saranno in rapporto all'andamento dell'indice di riferimento.

Scegliere il tasso adatto per un mutuo a fine del 2019

Grazie alle nuove politiche economiche Europee le differenze di costi tra un mutuo a tasso fisso e uno variabile sono molto sottili. Quindi la scelta si basa sulle tue dirette necessità e conoscenze del mercato. Infatti se sei attento agli andamenti economici e alle azioni dei principali organi bancari come la Banca d'Italia e la BCE, allora potrai anche scegliere un tasso d'interesse variabile, giocando sul valore dei tassi che è davvero basso.

Se invece non vuoi sorprese puoi optare sul mutuo a tasso fisso con la certezza di una rata stabile e di un costo finale determinato senza sorprese. Altro aspetto da considerare è la durata del mutuo. Infatti se sottoscrivi un prestito a breve termine, per esempio dai 3 ai 5 anni, potrebbe essere più vantaggioso sfruttare i tassi d'interesse variabili. Nel caso in cui invece il mutuo prevede un arco temporale più lungo, potresti propendere per la certezza di un mutuo a tasso fisso.

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