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Attualità | 11 dicembre 2019, 07:13

Una mozione per prevenire la povertà: "Mondovì attui il principio di equità generazionale"

A proporre il provvedimento sono i consiglieri di minoranza Stefano Tarolli ("Mondovì a Colori") e Paolo Magnino (PD)

Una mozione per prevenire la povertà: "Mondovì attui il principio di equità generazionale"

Una mozione per "l'introduzione del principio di equità generazionale nelle politiche pubbliche": a proporla sono i consiglieri di minoranza di Mondovì Stefano Tarolli ("Mondovì a Colori") e Paolo Magnino (PD).

Un modo efficace, secondo i due rappresentanti dell'opposizione, per aggredire e contrastare il rischio di povertà assoluta che i dati confermano insidiare la popolazione più giovane insieme ai nuclei familiari di origine.

"Il dibattito politico degli ultimi mesi ha dedicato molto spazio mediatico al provvedimento 'Quota 100', trascurando i problemi che le disuguaglianze fra le generazioni possono generare nel medio lungo termine per la sostenibilità del sistema pensionistico - si legge nel documento -. I dati disponibili rilevano che la percentuale di spesa sulle pensioni in rapporto al prodotto interno lordo nazionale è aumentata dal 13,3% nel 2007 fino al 15,9% nel 2015. Negli anni successivi la spesa si è contratta fino al 15,3% nel 2017, ma le previsioni per il prossimo biennio sono di un nuovo aumento al 15,9% del PIL, come conseguenza dei pensionamenti anticipati di 'Quota 100'".

"Il sistema pensionistico italiano - continuano - è fondato sul principio che chi lavora oggi paga attraverso i contributi la pensione a chi ne ha maturato il diritto. Perciò sarebbe particolarmente urgente intervenire sul problema della disoccupazione giovanile, che nel 2019 secondo ISTAT interessa il 21,8% dei giovani tra i 18 e i 29 anni. Il paradosso è che secondo il centro studi dell'OCSE l’Italia è lo Stato con la più alta spesa pensionistica d'Europa e allo stesso tempo quello che dedica meno risorse alle politiche attive del lavoro (0,51% del PIL). Politiche che sono utili per l'inserimento dei lavoratori sul mercato del lavoro o per l'aggiornamento delle competenze fondamentali per aumentare la produttività e incoraggiare l'innovazione nel Paese".

Inoltre, "non tutte le istituzioni si sono abbandonate alla tentazione di cercare consensi tra pensionandi e pensionati, anche per il fatto che ad oggi rappresentano la quota di popolazione più numerosa. La Regione Toscana, ad esempio ha provato ad affrontare il problema delle disuguaglianze generazionali attraverso la piattaforma di politiche 'GiovaniSì', con l'intento di favorire il processo di transizione dei giovani verso l'autonomia, attraverso il potenziamento e la promozione delle opportunità legate al diritto allo studio e alla formazione, il sostegno all'occupazione giovanile, alla crescita professionale e personale dei giovani, alle facilitazioni per l'avvio di start up innovative".

In virtù di quanto premesso, Tarolli e Magnino esortano l'amministrazione comunale monregalese "a inoltrare la proposta di mozione al Presidente della Regione Piemonte e all'assessore competente, affinché venga dedicata maggior attenzione alle disuguaglianze generazionali, anche nella futura progettazione per i fondi europei sull'esempio di quanto fatto dalla Regione Toscana" e "a inviarne ulteriore copia alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo italiano, con la richiesta che le istituzioni della Repubblica si facciano garanti del rispetto del principio di equità generazionale nelle politiche dello Stato"

Alessandro Nidi

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