Confartigianato notizie - 12 dicembre 2019, 10:31

Vittoria per Confartigianato su Ecobonus: la Commissione Bilancio del Senato cancella lo sconto in fattura

Luca Crosetto, presidente territoriale Confartigianato Cuneo: "Una grande vittoria". Felici (Confartigianato Piemonte):”Importante risultato, scongiurata perdita di migliaia di posti di lavoro. Auspichiamo che anche la Camera dei deputati confermi l’abrogazione"

Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte

Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte

 

Nella serata dello scorso 10 dicembre la Commissione Bilancio del Senato ha abrogato i commi dell’articolo 10 del Decreto Crescita che prevedono lo sconto immediato in fattura per gli interventi relativi a ecobonus e sismabonus.

"Una grande vittoria – commenta Luca Crosetto, presidente territoriale Confartigianato Cuneo - per la battaglia che Confartigianato conduce da mesi chiedendo l’eliminazione di una misura che avrebbe provocato gravi effetti distorsivi della concorrenza e penalizzanti per le piccole imprese".

Come noto, la norma citata, con l’obiettivo di incentivare la realizzazione di interventi di efficientamento energetico e di prevenzione del rischio sismico, introduceva la possibilità per il soggetto che avrebbe sostenuto le spese per gli interventi in questione di ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che avrebbe effettuato l’intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante. Tale contributo sarebbe poi stato recuperato dal fornitore come credito d’imposta da utilizzare in compensazione.

La cancellazione viene disposta da un emendamento alla manovra di Forza Italia, prima firmataria la Sen. Roberta Toffanin, riformulato e approvato dalla commissione Bilancio del Senato.

L’emendamento abroga anche il comma 3-bis dell’articolo 10 del decreto Crescita, che disponeva per gli interventi relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego di fonti rinnovabili di energia la possibilità, per i soggetti beneficiari della detrazione di optare per la cessione del corrispondente credito in favore dei fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi.

"Ricordiamo – aggiunge ancora Crosetto – che nei mesi scorsi, contro lo sconto in fattura e dalla parte di Confartigianato, si era pronunciata, con ben due interventi, l’Autorità Antitrust, e pochi giorni fa la stessa Commissione Industria del Senato ha approvato una risoluzione che impegna il Governo a individuare adeguati meccanismi di protezione per le piccole e medie imprese".

Secondo l’Ufficio Studi di Confartigianato, con l’applicazione dello sconto in fattura, in 5 anni le piccole imprese del “sistema casa” (costruzioni, installazione impianti, serramenti) avrebbero registrato riduzioni dal 37% al 58% del fatturato sul segmento interessato dalle detrazioni fiscali per riqualificazione energetica.

"Attendiamo con fiducia – conclude il presidente Crosetto – la conferma da parte della Camera, con i cui rappresentanti prosegue in queste ora la nostra opera di pressione per evidenziare la stortura di questo provvedimento".

“Si tratta di un importante risultato – commenta Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte  -  conseguito grazie ad un estenuante e continuo pressing sui politici da parte di Confartigianato Imprese per tutelare le imprese artigiane  del sistema casa (costruzioni, installazione impianti, serramenti), di cui 51.900 in Piemonte, che sarebbero state fortemente penalizzate da tale disposizione, con il rischio di dover cessare l’attività, con la perdita di migliaia di posti di lavoro.

Seguiremo gli sviluppi della vicenda per consolidare definitivamente il conseguimento di tale obiettivo, auspicando che anche la Camera dei Deputati confermi tale abrogazione ”.

comunicato stampa

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