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Scuole e corsi | 13 dicembre 2019, 07:30

Torna anche quest'anno il progetto "Promemoria Auschwitz": 50 studenti cuneesi in viaggio a Cracovia

Al via in questi giorni le lezioni di preparazione all'esperienza, che avrà luogo a febbraio 2020; Domenico Giraudo e Simone Priola: "Chi partecipa racconta di studi, riflessioni e testimonianze profonde"

I ragazzi coinvolti in sala Vinaj per il primo incontro di formazione

I ragazzi coinvolti in sala Vinaj per il primo incontro di formazione

Il progetto Promemoria Auschwitz coinvolge, da ormai cinque anni, le giovani generazioni in un viaggio in treno verso Cracovia e l’ex lager di Auschwitz – Birkenau, accompagnandoli in un percorso di approfondimento della storia e delle memorie europee.

L’Associazione Deina Torino, con il Patrocinio del Comune di Cuneo, nell’anno scolastico 2018/2019 ha formato ed accompagnato in viaggio 30 studenti frequentanti le classi V^ degli Istituti Superiori della città.

Per l’anno scolastico 2019/2020 sono state coinvolte le Amministrazioni Comunali limitrofe a Cuneo e al progetto hanno aderito i Comuni di: Bernezzo, Boves, Borgo San Dalmazzo, Busca, Caraglio, Margarita, Morozzo, Peveragno e Valdieri, permettendo la partecipazione di 50 studenti che dal 10 dicembre 2019 hanno iniziato un percorso di formazione, che si concluderà il 15 gennaio 2020.

Il prossimo 13 febbraio 2020 partirà un treno che porterà a Cracovia gli studenti cuneesi e altri studenti provenienti dalla nostra Regione, per poi proseguire nella visita agli ex lager; il 19 febbraio rientreranno in Italia e organizzeranno un momento di restituzione dell’esperienza alla cittadinanza.

«Promemoria Auschwitz - sottolineano l’Assessore alle Politiche Giovanili Domenico Giraudo e il Consigliere Comunale Simone Priola - è un progetto importante per i giovani ed è positivo che quest'anno siamo riusciti a costruire una collaborazione con alcuni Comuni limitrofi a Cuneo, che ringraziamo. I ragazzi che partecipano a questa attività, quando tornano, ci raccontano un'esperienza profonda fatta di studio, di riflessione e di testimonianza sui luoghi dell'olocausto e su come è stato possibile pianificare un tale crimine. I pochi sopravvissuti ai lager hanno fatto molto per tenere viva la memoria di ciò che è successo, e noi continueremo a impegnarci a proporre attività come questa, perché aiutano i giovani a maturare una coscienza da cittadini attivi e consapevoli e perché sia sempre vivo il ricordo di quali tragedie hanno prodotto l'odio e il razzismo nella nostra storia».

comunicato stampa

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