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Eventi | 14 dicembre 2019, 14:09

"I lunedì del CAI di Fossano": ultimo appuntamento di "Una voce della montagna" con il film Resina

La storia di uno dei più apprezzati cori maschili europei, il Coro Polifonico di Ruda, in Friuli, diretto però da una donna, Fabiana Noro

"I lunedì del CAI di Fossano": ultimo appuntamento di "Una voce della montagna" con il film Resina

La sezione di Fossano del Club Alpino Italiano, nell’ambito de “I LUNEDI’ DEL CAI” propone, lunedì 16 dicembre, l’ultimo appuntamento cinematografico della Rassegna “Una voce dalla montagna”.

Non più solo una voce che proviene dalla montagna, ma più voci, precisamente quelle di un coro alpino maschile. Il film “RESINA” infatti fa riferimento alla storia di uno dei più apprezzati cori maschili europei, il Coro Polifonico di Ruda, in Friuli, diretto però da una donna, Fabiana Noro.

Il film è l’opera prima di Renzo Carbonera che, da documentarista quale egli è, ha arricchito il suo film di meravigliose immagini del Trentino.

“RESINA” racconta di una giovane musicista, Maria (Maria Roveran), delusa dall’esperienza della musica e del mondo lontano dalle montagne dove è nata, decide di fare ritorno portando un presente ed un futuro indeterminato. Nel salto verso le origini trova, in un coro di uomini ormai in disarmo e ridotto a pochissimi elementi, trascinati dall’entusiasmo di Quirino (Thierry Toscan, il protagonista de “Il vento fa il suo giro”), l’occasione di riscoprire la passione perduta ed un senso d’appartenenza che la stessa comunità sembra avere dimenticato.

La storia sembra il solito canovaccio dell’eroe che ritorna al suo paese di origine spiazzando tutto e tutti. In un borgo dove si parla ancora il “cimbro”, un’antica lingua friulana, dove i maschi detengono ancora le redini delle strutture sociali e familiari, in una montagna con seri problemi di variazioni climatiche, la “tradizione” non riesce più a rispondere alle nuove problematiche.

Ma qui è anche la protagonista, l’eroina, a essere confusa e in ricerca di orizzonti nuovi. I protagonisti sono inchiodati dalla paura, le certezze vengono meno e la vergogna di sbagliare frena dal fare il primo passo. In queste atmosfere, Maria entra in contatto con il glorioso coro polifonico maschile di cui faceva parte suo nonno. In realtà ora il tutto è in completo disarmo, affidato ad una manciata di strampalati ubriaconi da bar.

Quirino è l’unico di loro a non volersi arrendere all’evidenza, sogna ancora di partecipare ad un fantomatico concorso canoro, in grado di riportarli all’antico splendore. Per fare questo chiede aiuto a Maria, violoncellista e concertista, delusa però dai meccanismi perversi dell’alta musica, che accetta la sfida. E in questo piccolo universo ormai disarticolato e prossimo all’implosione, il coro e la musica sono i collanti, la “resina” che tengono legati insieme nuovi e antichi valori sociali, i quali offrono la possibilità di riscatto, di credere nuovamente alla possibilità di resistere e di continuare a vivere su quei monti.

“RESINA” è un film ricco di messaggi, dall’attenzione verso un clima che sta cambiando, al disvalore delle tradizioni, se non sanno rinnovarsi, all’inevitabile ripensamento dei rapporti uomo/donna (anche nelle piccole comunità). E’ un film che presenta buone doti di regia, una splendida fotografia e grandi musiche in colonna sonora (del Coro Polifonico di Ruda) che paga però una scrittura a volte un po’ fragile o lenta (tipica anche delle opere d’esordio).

Questo però non cambia il giudizio finale di uno dei pochi o pochissimi film ambientati in montagna. La montagna nell’immaginario collettivo (e anche al cinema) non può essere solo quello delle grandi località sciistiche o super attrezzate per un turismo sempre più invadente. Raccontare quello che succede in una piccola comunità di montagna può non solo aprirci gli occhi di fronte a problematiche spesso a noi sconosciute, ma anche farci apprezzare ciò che in ambienti urbani ormai è totalmente scomparso.

L’appuntamento con “RESINA” è quindi per LUNEDI’ 16 DICEMBRE 2019 presso la sede del CLUB ALPINO ITALIANO in Via G. Falletti, 28 con inizio alle ore 21. L’ingresso è libero.

Comunicato stampa

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