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Cuneo e valli | 14 dicembre 2019, 10:30

Digital Divide, la montagna esulta: 1,5 milioni di euro per nuovi tralicci

La legge di bilancio 2020 risponde alle istanze dei territori montani. Bessone, UNCEM: "Passo importante nella riduzione del digital divide"

Digital Divide, la montagna esulta: 1,5 milioni di euro per nuovi tralicci

Un milione e mezzo di euro per finanziare nuovi tralicci per la telefonia mobile. A decretarlo è il comma 1-bis dell'articolo 35 della legge di bilancio 2020, che il Senato voterà lunedi, e la buona notizia viene accolta con particolare favore dall'Uncem.

Una risposta importante alle istanze dell'Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti Montani, che a ottobre 2019 aveva presentato la mappatura delle aree italiane dove i telefoni cellulari prendono poco o nulla: 1.220 Comuni oggetto di oltre 1.450 segnalazioni di Amministratori locali e cittadini.

"Dopo meno di due mesi arriva una concreta risposta nella legge di bilancio - evidenzia Marco Bussone, Presidente Uncem -: un segnale importantissimo. Un milione e mezzo sono il punto fermo al quale agganciare l'impegno e l'investimento delle compagnie telefoniche con le quali Uncem ha avviato un proficuo dialogo volto al potenziamento della copertura delle zone interne e montane, in accordo con Asstel Confindustria".

L'articolo 35 della legge di bilancio, non a caso, è quello che al primo comma torna a finanziare con 200 milioni di euro la Strategia nazionale per le aree interne. E al comma 1-bis, inserito nei lavori della Commissione finanze del Senato, recita che "per sostenere gli interventi di iniziativa regionale, volti alla realizzazione di tralicci di proprietà pubblica in zone prevalentemente montane, ove è palese il fallimento di mercato dell'offerta di servizi di telefonia mobile degli operatori fisici cellulari, è riconosciuto un contributo a favore delle Regioni che presentano un programma per la realizzazione dei tralicci entro il 31 marzo 2020". E le risorse verranno ripartite entro il 30 giugno 2020. "Avevamo sollecitato e auspicato questo emendamento - precisa ancora il Presidente Uncem - perché dopo gli investimenti che devono continuare sulla banda ultralarga nelle aree bianche e grigie, finalmente il Paese investe sulle reti mobili. Si tratta di una importante vittoria del sistema montano. Le risorse e il presupposto normativo sancito sono decisivi per garantire competitività dei territori e ridurre il divario digitale. Continuiamo a lavorare con le società di telecomunicazioni. Dovranno fare la loro parte con i nuovi ripetitori sui tralicci. I Comuni e gli Enti locali montani agevoleranno i percorsi e iniziamo subito il percorso con le Regioni per definire i piani di investimenti".

Redazione

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