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Al Direttore | 19 dicembre 2019, 11:31

Presidenza del Parco del Monviso: “endorsement” del mondo dell’Istruzione per il presidente uscente Gianfranco Marengo

In suo sostegno giungono quindi dirigenti scolastici e docenti universitari, con una lettera circa “L’impegno del Parco del Monviso nell’istruzione e formazione”. L’appello a Regione e sindaci: “Speriamo di aver fornito elementi utili per valutare il lavoro svolto sin qui svolto dall’Ente Parco”

Gianfranco Marengo

Gianfranco Marengo

Nel panorama dell’ormai imminente rinnovo dei vertici del Parco del Monviso, prende posizione (parte) del mondo legato all’Istruzione, saluzzese e non solo.

A firmare la lettera inoltrata agli organi di stampa locali Flavio Girodengo, dirigente scolastico dell’Istituto “Denina” di Saluzzo, a nome anche di Lorenzo Rubini (dirigente scolastico del Liceo Bodoni di Saluzzo), Alessandra Tugnoli (Liceo Soleri Bertoni di Saluzzo), Leda Zocchi (Istituto comprensivo di Saluzzo), Stefano Fenoglio (Università del Piemonte Orientale), Francesca Bona (Associate Professor of Ecology DBIOS – Università di Torino), Luca Ridolfi (Università degli studi di Torino) e AlpStream, l’Alpine Rivers Research Centre di Ostana.

Si tratta di una sorta di “endorsement” nei confronti di Gianfranco Marengo, presidente uscente del Parco del Monviso e professore docente dell’Istituto agrario di Verzuolo. Marengo, espressione della precedente Giunta regionale di Centrosinistra guidata da Sergio Chiamparino, è tra i candidati in lizza per la Presidenza, alla ricerca di una riconferma dell’incarico.

In suo sostegno giungono quindi dirigenti scolastici e docenti universitari, con una lettera circa “L’impegno del Parco del Monviso nell’istruzione e formazione”.

Girodengo si rivolge a sindaci e ad Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte.

“Abbiamo avuto modo di collaborare in questi anni – scrive - con l’Ente Parco e pensiamo utile un contributo da parte di chi si occupa di formazione dei ragazzi e dei giovani, in un momento in cui le tematiche ambientali sono al centro del dibattito sociale, economico e politico in tutto il mondo.

Gli obiettivi di un Parco si sviluppano nel delicato equilibrio tra attività di salvaguardia degli elementi naturalistici presenti e lo sviluppo socioeconomico del territorio”.

Il mondo dell’Istruzione dice di non volersi porre con “la pretesa di un’analisi a 360 gradi di quanto fatto dal Consiglio presieduto da Marengo”. Ma afferma che “le scuole” di ogni ordine e grado hanno avuto un posto ed un ruolo importante nel lavoro svolto dall’attuale Consiglio di Amministrazione del Parco”.

Alcuni esempi? “Il motto che troviamo sulla carta intestata del Parco del Monviso ‘Una cornice per le tue emozioni’ – prosegue Girodengo – è frutto di un concorso che ha coinvolto centinaia di ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado di tutto il saluzzese.

Le attività di educazione ambientale sono state tarate per andare incontro alle esigenze di bimbi ancora piccoli e giovani ormai dediti agli studi universitari, con particolare attenzione agli aspetti economici in modo da non gravare sulle finanze scolastiche e delle famiglie.

La conoscenza degli ambienti montani e fluviali ha potuto beneficiare del supporto dei Guardiaparco, di guide naturalistiche e di programmi di visite efficaci. Per gli stessi insegnanti non sono mancati momenti di formazione e approfondimento su temi di carattere naturalistico, storico, sociale. Molti i momenti di collaborazione tra Scuole e Parco in cui hanno trovato spazio iniziative ed attività svolte in un’ottica di reciproco vantaggio per entrambi soggetti: parco trekking, scuole cooperanti, Munt’art, Bosco e filiera legno ne sono esempi concreti”.

Un serie di attività tra cui spiccherebbe il “fiore all’occhiello”, ravvisato nella “nascita del centro di ecologia fluviale dei fiumi alpini, denominato AlpStream, frutto della collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale, l’Università ed il Politecnico di Torino. Questo centro si candida a diventare un importante polo di ricerca e studi sulle risorse idriche in ambito montano, fondamentale per lo sviluppo di attività didattiche specialistiche, ma anche riferimento scientifico per le scuole e le pubbliche amministrazioni del territorio”.

Tante attività “messe in cantiere, frutto di una strategia chiara dell’Ente Parco e di un impegno tenace nel perseguirla”.

Poi, l’appello al presidente Cirio ed al vice, con delega ai Parchi, Fabio Carosso: “Speriamo di aver fornito elementi utili per valutare il lavoro svolto sin qui svolto dall’Ente Parco presieduto da Gianfranco Marengo e valorizzare per il futuro l'importante patrimonio di professionalità e relazioni umane costruito in questi anni”.

redazione

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