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Attualità | 19 dicembre 2019, 14:19

8 sostengono la Bordese, 8 il tandem Dovetta-Marengo, la Provincia non si sbilancia: la palla per le nomine del Parco del Monviso passa a Cirio

Ennesimo nulla di fatto, dopo l’Assemblea della Comunità delle aree protette, riunitasi poco fa. I candidati scendono da 7 a 5: fuori dai giochi Miretti e Donalisio. Carosso, oggi a Saluzzo, ha chiaramente recepito che l’assemblea è spaccata in due. Borgna ribadisce invece che non intende essere l’ago della bilancia della vicenda

Da sinistra, Dovetta, Bordese, Marengo

Da sinistra, Dovetta, Bordese, Marengo

I “papabili” alla Presidenza del Parco del Monviso scendono da 7 a 5.

È (forse) la novità più sostanziale che è emersa poco fa durante l’Assemblea della Comunità delle aree protette, riunitasi nella sede del Parco, in via Griselda a Saluzzo.

Fuori dalla partita, come anticipato ieri (mercoledì) dal nostro giornale, Dario Miretti, candidato alle ultime regionali per Forza Italia, e Gabriele Donalisio, ex sindaco di Pagno e presidente del Bim del Po, dichiarato incompatibile. A riferirlo, ai 17 presenti alla riunione di oggi, Fabio Carosso, vicepresidente della Provincia con la delega ai Parchi.

L’altro aspetto rilevante riguarda la (mancata) presa di posizione della Provincia di Cuneo.

Ieri, infatti, il presidente Federico Borgna aveva convocato negli uffici di Corso Nizza a Cuneo i sindaci della Granda che fanno parte del Parco. Obiettivo: trovare una soluzione all’impasse venutasi a creare sulle nomine.

Una soluzione in tal senso, come abbiamo affermato ieri, equivarrebbe ad un vero e proprio miracolo, e nemmeno il presidente della Provincia è riuscito a “risolvere” il rebus della perfetta parità.

8 sono i Comuni che sostengono infatti la candidatura di Marina Bordese, vicesindaco di Villafranca Piemonte, alla Presidenza del CdA. 8 sono i Comuni e le Unioni montane che invece appoggiano un candidato che sia legato a quel concetto, più volte ribadito, di montanità.

Uno scenario che quindi si è riproposto, paro paro, quest’oggi.

Al tavolo della Comunità delle aree protette Carosso ha illustrato i nomi dei papabili alla presidenza del CdA, aprendo poi ad ampie riflessioni di natura a tratti anche generale, senza entrare di fatto nel merito della diatriba che da mesi si sta consumando sulla vicenda.

Borgna, ribadito il fatto che la Provincia non ha alcuna intenzione di trovarsi ad essere l’ago della bilancia di questa vicenda, ha inoltre chiesto il rinvio dell’altro punto spinoso previsto all’ordine del giorno: l’elezione del presidente della Comunità delle aree protette del Monviso.

Su questo aspetto, a metà ottobre, era saltata (dopo il voto di astensione della Provincia) l’elezione di Daniele Mattio, sindaco di Revello, all’epoca sostenuto dai comuni della pianura “cuneo-torinese” e da due comuni della Val Varaita. Un-voto-uno lo aveva separato dall’ottenimento della carica, e il tutto era stato rinviato.

Ma, di fatto, a due mesi di distanza, nulla è cambiato. La Provincia, quand’anche si esprimesse circa la nomina del presidente dell’Assemblea della Comunità aree protette, porterebbe uno dei due schieramenti a 9 voti, quando il quorum necessario per spuntarla è pari 10 consensi.

Per quando riguarda invece l’indicazione da esprimere alla Regione sulla Presidenza del CdA, non servono quorum. Carosso ha chiaramente recepito che l’assemblea è spaccata in due: 8 Enti appoggiano la candidatura della Bordese, mentre l’altro schieramento (composto da 6 Comuni e dalle 2 Unioni) appoggia il tandem di candidati composto da Silvano Dovetta (sindaco di Venasca e presidente dell’Unione montana Valle Varaita) e da Gianfranco Marengo (presidente uscente del CdA del Parco). Un appoggio di fatto “incondizionato”, pur di far sì che la Presidenza non finisca in mano al Torinese. Sembrano “out”, inoltre, anche le figure di Giovanni Damiano e Ivan Barbero.

La palla, dunque, passa ora in mano alla Regione e al presidente Alberto Cirio. Il Parco del Monviso, per via degli accordi di Governo regionali, è appannaggio di Forza Italia. Ma è quantomeno difficile, ad oggi, fare previsioni su chi la spunterà, e in che modo.

Per la presidenza della Comunità delle aree protette del Monviso, invece, se ne riparlerà solo quando la Regione si sarà espressa sul rinnovo dei vertici del CdA del Parco. Proprio come richiesto da Federico Borgna.

Nicolò Bertola

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