Attualità - 01 gennaio 2020, 10:20

Ordinanze per vietare i botti? Allo scoccare della mezzanotte scoppi e petardi in tutta la Granda

Emanarle è più un atto simbolico, una presa di posizione delle amministrazioni a favore degli animali e della loro tutela. L'efficacia è praticamente nulla

"Peccato che l'ordinanza firmata dal sindaco, quella che vieta i botti, non sia arrivata al cervello dei soliti ignoti che si divertono ancora adesso a farli scoppiare. I miei cani spaventatissimi ringraziano".

E', questa, solo una delle diverse segnalazioni e mail di protesta che sono giunte all'indirizzo email di Targatocn.

Succede ogni anno: ordinanze anti botti, plauso degli animalisti e poi, puntuale, allo scoccare della mezzanotte, con il passaggio all'anno nuovo, è un continuo scoppio. In definitiva, queste ordinanze non funzionano. 

Emanarle è più un atto simbolico, una presa di posizione delle amministrazioni a favore degli animali e della loro tutela. L'efficacia è praticamente nulla.

Oltre al fatto che non ci sono strumenti per controllarne il rispetto e l'applicazione.

Lo sa bene il sindaco Maurizio Paoletti, primo cittadino a Boves, così come il sindaco di Peveragno Paolo Renaudi, che da anni sono fuori dal coro, decidendo di non emanare le ordinanze proprio in virtù del fatto che non ci sia modo di farle rispettare. 

A mezzanotte, in barba alle decine e decine di ordinanze, mentre saltavano i tappi delle bottiglie per il brindisi, si sono scatenati anche i fuochi e i petardi in ogni angolo della provincia.

bsimonelli