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Agricoltura | 04 gennaio 2020, 19:45

Con la Legge di Bilancio 2020 si riduce l’imposizione fiscale per gli agricoltori

Lo Studio AGRIEURO analizza il nuovo sgravio IRPEF introdotto per gli agricoltori dalla Legge di Bilancio 2020

Con la Legge di Bilancio 2020 si riduce l’imposizione fiscale per gli agricoltori

La Legge di Bilancio 2020 è divenuta definitiva da pochi giorni, ma ha introdotto, come al solito, una cospicua ventata di novità.

Non è stato tralasciato il settore agricolo, per il quale sono consistenti gli aggiornamenti, uno dei più interessanti dei quali è quello relativo agli sgravi IRPEF previsti dal comma 183. In realtà, si tratta di un concetto non del tutto nuovo, ma di una proroga di un regime fiscale particolarmente vantaggioso che era già in essere in via temporanea.

Per gli anni 2017, 2018 e 2019, infatti, una precedente disposizione normativa prevedeva che “i redditi dominicali e agrari non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola”. In sostanza, dunque, con tale normativa, veniva azzerata l’IRPEF relativa ai terreni per le fattispecie di agricoltori citati, ma limitatamente agli anni 2017, 2018 e 2019.

Con l’introduzione del comma 183 della Legge di Bilancio 2020, tale agevolazione viene prevista anche con riferimento all’anno 2020.

Inoltre, viene previsto anche che “per l’anno 2021, i redditi dominicali e agrari dei soggetti indicati nel periodo precedente, iscritti nella previdenza agricola, concorrono alla formazione della base imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche nella misura del 50 per cento”. In sostanza, dunque, per i medesimi agricoltori per i quali è previsto lo sgravio IRPEF per i terreni per il 2020, viene prevista anche una riduzione della metà della base imponibile, sempre con riferimento ai redditi dei terreni, per il 2021.

Grossi vantaggi, dunque, per gli anni 2020 e 2021, in quanto una riduzione della base imponibile è un presupposto per pagare meno imposte.

Un provvedimento di tale portata, quindi, può essere accolto con favore dal settore agricolo.

Comunicato stampa

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