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Attualità | 14 gennaio 2020, 10:05

Polveri sottili, valori in crescita anche ad Alba e Bra. Da giovedì possibili limitazioni al traffico nei due centri cittadini

L’alta pressione favorisce la concentrazione di Pm10 in atmosfera. Ieri il 5° sforamento dell’anno in 13 giorni, dopo un 2019 chiuso per il secondo anno consecutivo sotto al limite dei 35 superamenti complessivi

Polveri sottili, valori in crescita  anche ad Alba e Bra. Da giovedì possibili limitazioni al traffico nei due centri cittadini

Mentre Torino e tutta la sua area metropolitana fanno i conti col secondo livello di allerta rossa del "semaforo antismog", avendo superato per 10 giorni consecutivi il limite di polveri sottili in atmosfera (50 microgrammi di Pm10 per metro cubo) indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come pericoloso per la salute pubblica, sulle strade di Alba e Bra il nuovo anno è iniziato all’insegna di valori che almeno finora non avevano richiesto l’adozione delle restrizioni al traffico previste dalla Regione nell’ambito dell’ormai noto Accordo di bacino padano per il contenimento dell’inquinamento atmosferico.

Una parte del merito è sicuramente del meteo, caratterizzato da copiose piogge sia in primavera che in autunno, ma più in generale anche della migliore qualità dell’aria che si può respirare nelle due cittadine, che nel 2019, per il secondo anno consecutivo dopo decenni affatto felici, hanno contenuto gli sforamenti del limite di Pm 10 entro i 35 all’anno previsti come limite massimo dalla normativa europea in materia.

In particolare Alba si è fermata a quota 23, contro i 57 di appena due anni prima e i 121 del 2006, anno nero dell’ultimo ventennio. Bra, sempre dati Arpa alla mano, ha fatto addirittura meglio, con 'appena' 18 sforamenti contro i 65 di due anni fa e 170 dell’anno orribile 2003.
Un’isola almeno in parte felice, se si guarda alla vicina Torino, contesto nel quale, a differenza che negli altri comprensori piemontesi, l’inquinamento da autotrasporto pesa molto più di quello dovuto al riscaldamento di abitazioni e uffici.

Tornando al semaforo antismog e ai blocchi al traffico di questo inizio d’anno, il miglioramento si deve anche al posizionamento all’interno dei nostri "confini" di una nuova centralina di rilevamento dell’Arpa: quella che dallo scorso settembre ha iniziato a funzionare ai piedi della Zizzola – precisamente in zona Madonna dei Fiori –, e che da allora registra dati che nelle valutazioni del protocollo hanno sostituito per le due città quelli prima in arrivo da Asti.

L’esigenza di rilevazioni più fedeli alla realtà della zona era stata chiesta a gran voce dai precedenti sindaci Maurizio Marello e Bruna Sibille, stanchi di dover subire limitazioni in forza di valori che nella realtà venivano registrati a una distanza di oltre 30 km.

Installato il nuovo dispositivo, Alba e Bra hanno separato il loro destino da quello del capoluogo astigiano, già oggetto in questi primi giorni dell’anno di un allarme arancione del "semaforo", che dopo quattro superamenti della soglia comporta un blocco automatico dei veicoli Euro 4 per almeno tre giorni, per passare a più stringenti limiti quando i superamenti oltrepassano i 10 giorni consecutivi, come sta avvenendo ora a Torino col blocco degli Euro 5 in vigore fino a giovedì.

Tra lo scorso 3 gennaio e domenica 12 gennaio Alba e Bra hanno fatto così registrare una concentrazione di polveri sottili in atmosfera riassunta dalla serie giornaliera 49-34-28-51-66-66-51-41-33-34, superiore quindi ai 50 microgrammi/mc "solamente" nelle giornate comprese tra lunedì 6 e giovedì 9 gennaio (negli stessi giorni a Torino i valori registrati erano stati 86-73-55-54-79-80-93-76-70-56).

Una situazione purtroppo destinata a cambiare entro breve. Già ieri, lunedì 13 gennaio, la colonnina delle polveri sottili è tornata a salire (55 microgrammi/mc), facendo registrare il quinto sforamento dell'anno in 13 giorni e avvicinandoci alla vicina Asti, a quota 80. E le previsioni per oggi e domani tendono ancora al negativo, col rischio delle prime misure di limitazioni al traffico anche ai piedi delle Langhe.

Ezio Massucco

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