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Attualità | 14 gennaio 2020, 15:38

Sentenza gaffe in tribunale: il giudice chiede il trasferimento alla Corte d'Appello di Torino

Al momento nessuna decisione sull'astensione dalle udienze ventilata dagli avvocati per protesta

Il Tribunale di Asti (archivio)

Il Tribunale di Asti (archivio)

La notizia è di ieri mattina e cioè che il giudice Roberto Amerio, al centro con le colleghe Beconi e Bertolino del clamoroso caso della sentenza emessa senza aver sentito prima l’avvocato difensore di un uomo accusato di violenza sessuale sulla figlia, ha chiesto il trasferimento alla Corte d’Appello di Torino e pertanto non potrà più gestire i processi ad Asti.

Gli avvocati astigiani e piemontesi a seguito di un’assemblea congiunta tra Ordine degli Avvocati e Camera Penale di Asti, avevano dichiarato lo stato di agitazione e eventuali astensioni a meno di segnali forti da parte della magistratura.

Domenica sera la comunicazione del presidente del Tribunale Giancarlo Girolami che invitava ad attendere lo sviluppo degli iter procedurali. Questo il testo completo della comunicazione:

Con riferimento ai fatti accaduti nell'udienza del 18 dicembre 2019, davanti alla sezione penale del Tribunale di Asti, consapevole del disagio che i fatti possono aver provocato, sento il dovere di precisare, anche per completezza di informazione nei confronti dei cittadini e dell'opinione pubblica, che i responsabili di Tribunale e Procura della Repubblica di Asti hanno, con piena trasparenza e senza il benché minimo indugio, curato la ricostruzione dei fatti informando gli organi e le autorità cui spetteranno le valutazioni e determinazioni nel rispetto del contraddittorio, cercando anche di adottare tutti i provvedimenti atti ad evitare che simili fatti possano verificarsi in futuro. Sono convinto che fermezza ma anche serenità si impongano a tutti coloro che, con diversi ruoli sono chiamati a contribuire al buon andamento della amministrazione della giustizia. Nel ribadire la consapevolezza della gravità di quanto accaduto ritengo opportuno attendere lo sviluppo degli iter procedurali attivati e gli eventuali provvedimenti conseguenti, non traendo affrettate e non condivisibili valutazioni e giudizi negativi nei confronti di tutta la magistratura che, anche nel nostro circondario, si è sempre adoperata senza risparmio di energie ed impegno al fine di amministrare la Giustizia nel modo più adeguato e con risultati positivi da tutti riconosciuti sia nel merito delle decisioni che in punto celerità della medesime”.

L’assemblea della sezione della Camera Penale di Asti di ieri sera per decidere le modalità delle eventuali azioni di protesta si è conclusa in modo interlocutorio.

Il presidente Alberto Avidano spiega “Riteniamo di non dover deliberare nessuna astensione. Prendiamo atto della decisione del dottor Amerio e rimaniamo in attesa di eventuali decisioni degli altri componenti del Collegio, attendiamo ulteriori comunicazioni e faremo poi ulteriori valutazioni. Gli organi competenti sono tutti informati della situazione”.

Betty Martinelli

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