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Economia | 14 gennaio 2020, 07:46

Tutelare le proprie idee: ecco come registrare un brevetto

Forse non tutti sanno che avere un’idea geniale, innovativa e conoscere anche il modo per realizzarla implica proteggerla e tutelarla

Tutelare le proprie idee: ecco come registrare un brevetto

Forse non tutti sanno che avere un’idea geniale, innovativa e conoscere anche il modo per realizzarla implica proteggerla e tutelarla, così che nessun’altra persona possa renderla propria e commercializzarla.

Si tratta di un passo importante, così da avere la sicurezza di aver ideato un prodotto originale, esclusivo e riconosciuto come tale.

Per far ciò, è necessario sapere come registrare un brevetto e comprendere i requisiti fondamentali per ottenerlo: solo così si potrà ottenere la certezza di aver reso concreta un’idea mai avuta prima.

Ho avuto un’idea: posso brevettarla?

Prima di procedere nell’esplicare i requisiti giusti per registrare un brevetto, risulta necessario spiegare cosa significa farlo concretamente.

Un brevetto non si riferisce ad un’idea in sé, bensì ad un prodotto ancora non lanciato sul mercato e alla propria realizzazione concreta.

In più, un brevetto non può riguardare un marchio. Il primo tutela un’idea e il proprio progetto di concretizzazione.

Al contrario, un marchio tutela una serie di prodotti contraddistinti da colori, loghi o nomi specifici, così che nessuno possa copiarli e monetizzarli a proprio piacimento.

Naturalmente, non è possibile brevettare qualsiasi cosa, ma solo idee che si riveleranno consone a qualsiasi settore della tecnica e, dunque, realizzabili da un punto di vista industriale.

In parole semplici, ciò significa che non è possibile ottenere un brevetto per una teoria o un metodo scientifico, ma solo per le invenzioni ottenute attraverso queste.

Se si è sicuri dell’originalità e della possibilità di veder realizzata una propria idea, è opportuno procedere con la richiesta di brevetto.

Quali requisiti bisogna soddisfare?

Per depositare un brevetto a tutti gli effetti, bisogna rispettare specifiche normative dettate dalla legge e che saranno, poi, verificate dall’apposito ufficio brevetti.

Innanzitutto, è molto importante che l’idea presentata sia originale al 100%. O meglio, è necessario che non sia uguale, o simile, a prodotti già presenti.

Naturalmente, le ricerche condotte dall’ufficio brevetti saranno approfondite nel dettaglio, spingendosi ad uno studio che ricopre tutto il mondo.

Inoltre, c’è bisogno di fornire un aiuto al settore in cui si colloca il proprio progetto, cercando di compiere un reale progresso.

Il prodotto che sarà, eventualmente, reso pubblico dovrà esser ritenuto lecito, cioè rispettare il costume generale.

Infine, ma non meno importante, l’idea dovrà poter essere fabbricata, cioè bisogna tener conto della componente industriale.

Quanto dura un brevetto?

È possibile distinguere due tipologie di brevetto: per invenzione e per modello di utilità.

Nel primo caso, dura 20 anni a partire dalla data in cui è stata avanzata la richiesta per ottenerlo.

Si tratta di un brevetto legato ad una soluzione innovativa da poter applicare ad un problema.

Nel secondo caso, si tratta di un brevetto riconosciuto come tale solo in determinati Paesi del mondo, tra cui l’Italia.

La durata di questo è molto più breve: 10 anni. In più, è ottenibile più facilmente rispetto al primo (non richiede alcuna verifica), anche se offre una tutela “limitata”.

Il deposito di un brevetto del genere si richiede per la protezione di oggetti che migliorano prodotti già esistenti.

Alla scadenza, non sarà rinnovabile. Ciò significa che ognuno potrà non solo usare, ma anche produrlo a proprio piacimento.

In qualsiasi caso, durante il periodo in cui si possiede un brevetto, bisognerà pagare delle tasse affinché non decada.

In conclusione

A prescindere dalla tipologia di brevetto che si vuole ottenere, risulta fondamentale curarne il testo.

Descrivere in maniera impeccabile l’idea è il primo passo per ottenerne uno.

Per tale ragione, è consigliabile affidarsi a degli esperti che s’impegnino affinché il testo brevettuale rispecchi pienamente il proprio prodotto, l’originalità e l’esclusività che lo contraddistinguono.

Così facendo, si avranno meno possibilità di fallire e, soprattutto, si avrà la certezza di poter proteggere una propria invenzione.




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