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Attualità | 14 gennaio 2020, 10:17

450mila tonnellate di cibo sprecato in Piemonte nel 2018: famiglie responsabili per il 47%

Se ne è parlato ieri nel corso di un convegno in Fondazione CRC sul tema del "Non Spreco". Presentate le esperienze di Pane al Pane di Cuneo e dell'Emporio Solidale di Alba. Al via una campagna di educazione e sensibilizzazione in tutta la provincia

450mila tonnellate di cibo sprecato in Piemonte nel 2018: famiglie responsabili per il  47%

"Io non spreco": questo il tema del convegno tenutosi ieri allo Spazio Incontri della Fondazione CRC a Cuneo.

Un impegno sempre più impellente e inderogabile, che coinvolge la Fondazione, la Regione, con tante iniziative, i Centri Servizi per il Volontariato del Piemonte e molte associazioni di volontariato del territorio.

Si stima che nel 2018 lo spreco alimentare in Piemonte sia stato pari a 450mila tonnellate. Di questo spreco le famiglie sono responsabili per il 47%. Numeri esorbitanti. Allargando l'orizzonte a livello mondiale, vengono buttate ogni anno 8.600 navi da crociera di cibo. 29milioni di decessi all'anno sono imputabili all'eccesso di cibo, 36milioni alla carenza di cibo.

Tutto questo non è più sostenibile, ma è necessario partire dal locale, attraverso l'educazione, prima di tutto.

A Cuneo è attiva da anni "Pane al pane", associazione impegnata ogni sera nella raccolta del cibo invenduto di panetterie, gastronomie e bar, distribuito poi a enti che si occupano di consegnare le derrate alimentare alle persone bisognose. Sempre di più anche in provincia di Cuneo. Nel 2019 sono state raccolte 58 tonnellate di cibo, grazie alla generosità di 52 esercizi commerciali. 

Ad Alba c'è l'Emporio Solidale, che aiuta oltre 1000 persone. Vengono distribuite derrate grazie alle donazioni di negozi e supermercati, che cedono cibo prossimo alla scadenza.

Ieri erano presenti al convegno l'assessore regionale Chiara Caucino, con deleghe alle Politiche della Famiglia, dei Bambini e della Casa, al Sociale e alle Pari Opportunità. La Caucino ha parlato delle tante iniziative in atto in Regione sul tema della lotta allo spreco alimentare. L'assessore all'Agricoltura Marco Protopapa, anche lui presente, ha evidenziato come sia necessario riconoscere agli agricoltori il giusto prezzo per ciò che producono. "Bisogna investire sulla filiera corta, accorciare i passaggi tra produttore e consumatore - ha evidenziato, perché solo così si riducono gli sprechi e si investe in qualità".

Il presidente Giandomenico Genta ha sottolineato come l'agricoltura di qualità vada sostenuta e che l'educazione sia fondamentale. "Su questo la Fondazione ha investito tanto. Non possiamo restare indifferenti perché quando si spreca il cibo si spreca acqua, terra e si producono rifiuti".

Investire nella cultura e nell'informazione. Il presidente del CSV Mario Figoni, nel corso del convegno, ha presentato la campagna realizzata in provincia di Cuneo nell'ambito del protocollo antispreco sottoscritto con la regione Piemonte, oltre alle azioni intraprese dal CSV stesso, nel corso del 2019, nell'ambito del protocollo e consultabili sul sito.

Nelle sette Sorelle saranno affissi manifesti per due settimane, verranno distribuite tovagliette in tutti i self service della provincia che hanno aderito all'iniziativa; la campagna coinvolgerà anche gli autobus e verràdiffuso uno spot, che vi mostriamo in anteprima.

Il convegno è stato concluso dall'intervento di due insegnanti dell'università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Franco Fassio e Nadia Tecco.

Barbara Simonelli

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