/ Altri sport

Altri sport | 14 gennaio 2020, 06:52

eSports e cavi cat6: i numeri e i requisiti 2020

Gli eSports sono un settore che non può più essere sottovalutato

eSports e cavi cat6: i numeri e i requisiti 2020

Gli eSports sono un settore che non può più essere sottovalutato e rappresentano a tutti gli effetti la facies moderna dell’intrattenimento.

Fino a poco tempo fa si credeva che il mondo dei videogiochi rappresentasse unicamente una forma di sfogo personale, un modo che l’individuo aveva a propria disposizione per alienarsi da una realtà esterna poco soddisfacente, cercando nella sregolatezza della realtà virtuale appagamenti che altrimenti gli erano preclusi.

Ebbene, se questo poteva essere vero per alcuni, adesso non lo è più. Anzi, intorno ai videogiochi si è andato a sedimentare un intero e complesso processo sociale dal quale sono nati gli eSports, competizioni videoludiche di entità mondiale.

eSports, un pubblico variegato

Un altro pregiudizio è venuto a cadere, quello che vedeva nei videogiochi una componente prevalentemente maschile.

Nel 2019, in Italia, hanno seguito eventi legati agli eSports un pubblico composto da membri di ambo i sessi, per il 57% maschile e per il 43% femminile. Seppur con percentuali diverse, anche nelle altre nazioni questo fenomeno attrae indistintamente uomini e donne.

In Spagna il 41% degli spettatori è rappresentato da un pubblico femminile e in Inghilterra il 33%.

Si tratta di una distinzione che si riflette anche nelle squadre: sebbene prevalga attualmente il modello inspirato dalle competizioni sportive fisiche, quello, ovvero, che prevede competizioni separate e dedicate esclusivamente ad uno solo dei due sessi (calcio maschile e calcio femminile, solo per fare un esempio), gli eSports si fanno portavoci di un cambiamento.

Il 48% del pubblico femminile si dichiara a favore della creazione di competizioni e squadre miste e così anche il 40% del pubblico maschile, con il 35% e il 39% che, rispettivamente, si dichiarano indifferenti alla questione.

Niente violenza: il tramonto di un altro stereotipo

Un altro stereotipo che circola tuttoggi negli ambienti reazionari è quello che identificherebbe l’interesse per i videogiochi unicamente in fattori violenti, come distruzioni e uccisioni immotivate.

Ebbene, sempre i fan degli eSports e gli appassionati di videogiochi smentiscono ancora una volta queste accuse: il 63% delle preferenze, difatti, va alla bellezza della trama e il 62% delle preferenze, invece, alle atmosfere ricreata dal prodotto.

Anche tra i giocatori di sesso maschile la distruzione riguarda appena il 17% delle preferenze e passa in secondo piano rispetto ad altri fattori.

Niente violenza e spiccata socialità virtuale (con YouTube che risponde al 73% della domanda degli appassionati degli eSports), visto che il 40% degli appassionati dichiara di osservare le competizioni in compagnia.

Un settore eterogeneo anche per quanto riguarda la composizione dei suoi membri, dei quali solo il 24% sono studenti, mentre il 21% sono lavoratori subordinati e il 19% professionisti.

Da spettatore a giocatore

La maggior parte degli spettatori si dichiara anche essere giocatore occasionale o assiduo. Tra le piattaforme preferite, il primo posto spetta al PC (51% dei giocatori e 58% dei fan di eSports).

Tra questi il 57% si affida a computer mainstream mentre il 25% a PC da gamer, ovvero macchine appositamente configurate per massimizzare le capacità di gioco. Tra le scelte più diffuse vi è quella di far affidamento su una connettività Ethernet, in modo da evitare i problemi di LAG (LAtency Gap).

Fare affidamento a cavi ethernet di tipo cat6, infatti, permette di abbattere del tutto i problemi di latenza, rendendo le sessioni di gioco online decisamente più appaganti.

Cosa non meno rilevante è stato notare che l’82% dei fan degli eSports pratica attività sportiva e il 91% di essi si dichiara estremamente attento ad un’alimentazione sana ed equilibrata.

Un settore, pertanto, completamente diverso rispetto all’immagine denigratoria messa in circolazione dalla componente più reazionaria del tessuto sociale, che identifica negli appassionati di videogiochi il perfetto esempio di inettitudine.



MoreVideo: le immagini della giornata

Загрузка...

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium