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Economia | 15 gennaio 2020, 07:05

5 miti da sfatare sulle asciugatrici

Uno dei problemi più comuni in casa, soprattutto in questo periodo dell’anno, riguarda il lavaggio e l’asciugatura dei capi

5 miti da sfatare sulle asciugatrici

Uno dei problemi più comuni in casa, soprattutto in questo periodo dell’anno, riguarda il lavaggio e l’asciugatura dei capi. Se in estate, le giornate lunghe e soleggiate riescono ad agevolare il compito, in inverno, l’umidità, poche ore di luce e basse temperature possono invece renderlo tedioso. Inoltre, non tutti hanno la possibilità di stendere il bucato all’aria aperta e l’unica soluzione rimane quella di asciugarli all’interno delle mura domestiche. Un’alternativa non proprio comoda, in quanto l’asciugatura richiederà più tempo, i capi saranno difficilmente profumati e, spesso, sarà necessario ricorrere ad un deumidificatore per garantire una qualità dell’aria sana.

Un elettrodomestico come l’asciugatrice potrebbe essere la soluzione ideale per chi fa spesso il bucato, ha tanti indumenti da lavare, ha poco tempo a disposizione o vive in aree umide e piovose. Si tratta, tuttavia, di un prodotto di cui spesso si ignorano i vantaggi e sul cui utilizzo gli italiani (ma non solo) sono ancora un po’ scettici. Esistono, infatti, alcune concezioni negative a riguardo, non sempre vere e riconducibili ad un utilizzo scorretto dell’asciugatrice, ad una cattiva manutenzione o all’utilizzo di modelli scadenti. Qui sotto elenchiamo i 5 miti (da sfatare) più comuni sulle asciugatrici.

L’asciugatrice rovina il bucato

Uno dei timori più grandi riguarda il bucato e la sua integrità. Spesso, infatti, si pensa che l’asciugatrice possa rovinare i vestiti (colore, tessuto, ecc.) e restringerli. Questo succede esclusivamente con temperature molto elevate, in particolare con i capi di cotone, oppure nel caso di tempi di asciugatura troppo lunghi che tendono a seccare i capi. In realtà, le asciugatrici moderne riescono a mantenere automaticamente temperature basse, pur garantendo cicli rapidi ed ottime prestazioni, e propongono diversi programmi in base alle caratteristiche del bucato. Spesso, sono inoltre dotate di sensori in grado di rilevare il livello di umidità dei capi e il peso del bucato, adattando il ciclo di conseguenza.

Non posso asciugare capi delicati

Un altro mito da sfatare riguarda l’asciugatura dei capi delicati, come lana e seta. Il troppo calore, gli sfregamenti ed i movimenti troppo veloci possono, effettivamente, portare ad una perdita della qualità dei tessuti a e all’infeltrimento della lana. Tuttavia, le migliori asciugatrici presentano ormai un alto livello tecnologico, programmi specifici ed il motore inverter. Quest’ultimo permette di adattare la velocità ed il movimento del cesto in base al tipo di capo. Per esempio, per quanto riguarda la lana, alcuni modelli sono in grado di offrire cicli con movimenti molto rapidi che evitano la continua frizione delle fibre della lana con il cestello o con altri capi. Il consiglio è di orientarsi su asciugatrici che presentano certificati rilasciati da apposite associazioni, come per esempio il certificato Woolmark Blue che, appunto, approva l’asciugatura degli indumenti di lana.

I capi sono troppo sgualciti

L’idea di ritrovarsi un bucato stropicciato dopo aver utilizzato un’asciugatrice rappresenta senz’altro uno degli incubi più comuni. Un’evenienza del genere può capitare nel caso di modelli molto economici, di selezione di un programma sbagliato, di un carico troppo pesante o nel caso i capi siano stati lasciati troppo a lungo nel cestello. Dunque, è essenziale non asciugare un numero di capi troppo elevato in unico ciclo e ritirarli immediatamente a ciclo terminato. La maggior parte dei modelli offre anche programmi anti-piega, che sfruttano il vapore per ridurre le grinze.

L’asciugatrice consuma troppo

Mentre le vecchie asciugatrici presentano generalmente una classe energetica molto bassa (D, C, B), la maggior parte delle nuove asciugatrici presentano etichette energetiche a partire dalla classe A a salire (A+, A++, A+++). Per farsi un’idea, un’asciugatrice con classe A+++ dovrebbe comportare un costo annuale di circa 25€.

Non ho spazio per un’asciugatrice

Ma io dove la metto un’asciugatrice? Trattandosi di un grande elettrodomestico, le dimensioni ed il posizionamento sono fattori che spaventano, soprattutto considerando lo spazio già riservato alla lavatrice. In realtà, anche questo problema è facilmente risolvibile graze alla possibilità di incolonnare l’asciugatrice, ovvero posizionarla sulla lavatrice (se compatibile), grazie ad un apposito kit. Per chi ha poco spazio disponibile, esistono inoltre anche modelli più sottili, detti slim.

In conclusione, per utilizzare al meglio l’asciugatrice ed evitare brutte sorprese è indispensabile attenersi alle indicazioni fornite dalla casa produttrice, scegliere i programmi con criterio ed effettuare una regolare manutenzione. Il consiglio è inoltre di investire in asciugatrici di marchi conosciuti e di qualità elevata. L’investimento iniziale può far storcere il naso (si parte da un minimo di 350-500€ per un buon modello) ma certamente ripaga in termini di tempo.

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