/ Attualità

Attualità | 16 gennaio 2020, 16:53

"La ripartizione dei fondi voluta dal Governo penalizza enti come il nostro": il presidente della Provincia Borgna a Roma all’incontro con Mattarella

Il Presidente della Repubblica giovedì 16 gennaio ha incontrato una delegazione dell'Unione Province d’Italia (Upi). Borgna ha parlato con Mattarella invitandolo a Cuneo e spiegando la situazione di difficoltà degli enti locali a causa dei tagli

"La ripartizione dei fondi voluta dal Governo penalizza enti come il nostro": il presidente della Provincia Borgna a Roma all’incontro con Mattarella

Il presidente della Provincia, Federico Borgna, era il rappresentante del Cuneese nella delegazione Unione Province d’Italia (Upi) guidata dal presidente Michele De Pascale che giovedì 16 gennaio ha incontrato a Roma al Quirinale il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Al Capo dello Stato è stata consegnata la pubblicazione con l’elenco dei Comuni che hanno sottoscritto l’ordine del giorno a sostegno delle Province.

Borgna ha parlato con Mattarella invitandolo a Cuneo e spiegando la situazione di difficoltà degli enti locali a causa dei tagli: “Ho fatto riferimento al tema delle manutenzioni di strade e scuole superiori: sono un principio etico, una prova di buona amministrazione e il segno di presenza dello Stato sul territorio. La ripartizione dei fondi voluta dal Governo penalizza enti come il nostro che governano un territorio vasto e montano, mettendo a rischio la sicurezza in strade e aule scolastiche”.

Nel giugno del 2019, infatti, per sollecitare istituzioni nazionali e locali, forze economiche sociali e la stessa opinione pubblica rispetto alla necessità di avviare una revisione della riforma delle Province, l’Unione delle Province d’Italia ha voluto verificare l’opinione dei Comuni al riguardo. A questo scopo è stato proposta a tutti i sindaci la sottoscrizione di un ordine del giorno in cui si evidenzia l’urgenza di procedere verso il rafforzamento e la valorizzazione di queste istituzioni, non come astratta difesa di un sistema consolidato, ma per il ruolo e l’importanza che le Province rivestono per i Comuni nella quotidianità dell’azione amministrativa.

Al centro quindi non le istituzioni in quanto tali, ma i servizi che devono essere garantiti ai cittadini e la necessità di assicurare agli enti locali la capacità di svolgere a pieno le funzioni che assegnano loro le leggi, nel quadro disegnato dalla Costituzione. L’ordine del giorno è stato accolto e sottoscritto dal 77% dei sindaci dei Comuni delle 76 Province delle Regioni a Statuto ordinario, cioè oltre 4.300 Comuni su un totale di 5.500. L’incontro a Roma sarà l’occasione per ribadire la richiesta dei territori di vedersi riconosciuta piena capacità istituzionale e di poter disporre delle risorse indispensabili a garantire per tutti i cittadini uguale accesso a servizi efficienti.

comunicato stampa

MoreVideo: le immagini della giornata

Загрузка...

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium