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Economia | 16 gennaio 2020, 17:45

Una "bretella" di 700 metri e l'allargamento di un passaggio ferroviario per migliorare la viabilità: Cirio dà i 'compiti' a Verzuolo e Rfi: "Attendo studi di fattibilità entro fine febbraio"

E' quanto emerso dall'incontro in municipio per fare il punto sul protocollo d’intesa siglato tra Comune, Provincia, Regione e Burgo lo scorso marzo che avanza parallelamente al processo di riconversione della linea nona della cartiera

Una "bretella" di 700 metri e l'allargamento di un passaggio ferroviario per migliorare la viabilità: Cirio dà i 'compiti' a Verzuolo e Rfi: "Attendo studi di fattibilità entro fine febbraio"

Nuovo incontro a Verzuolo con la presenza del governatore del Piemonte Alberto Cirio e dell’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi per fare il punto sul protocollo d’intesa siglato tra Comune, Provincia, Regione e Burgo lo scorso marzo. Presente per la Regione anche il consigliere regionale Paolo Demarchi e Milva Rinaudo in rappresentanza della Provincia.

Il protocollo avanza parallelamente al processo di riconversione della linea nona della storica cartiera che non produrrà più carta patinata, ma cartoncino per imballaggi (in gergo tecnico container board) nato dal riciclo di carta. Un cambio di paradigma importante per un’azienda abituata a realizzare un prodotto a partire dalla materia prima fino alla sua raffinazione. Un cambio di rotta necessario visto il nuovo mercato della carta, più rivolto ad e-commerce e altri usi rispetto a rotocalchi e giornali con minor mercato e maggiore spesa in termini di materia prima. Ricordiamo che a causa di questa flessione nel 2015 erano stati attivati i contratti di solidarietà, a fine 2017 l’azienda aveva proclamato 143 esuberi che al termine di una lunga vertenza scesero a circa 130 con nessun licenziamento diretto salvo un singolo caso.

Una riconversione che va, inoltre, di pari passo a un necessario intervento sulla viabilità cittadina. Stando alle prime stime la nuova produzione avrà un volume di 600 mila tonnellate all’anno. Questo, si era detto in passato, significa il passaggio di 200 tir al giorno che andrebbero ad incidere sulla rete viaria del comune. Parallelamente, però, si sta la vorando con Rfi ad incrementare il trasporto di carta da riciclare via ferro per diminuire i passaggi su gomma.

Al momento è rimasto in stand-by il discorso relativo alla nuova classificazione dei treni a cui si era fatto cenno nell’ultimo incontro che garantirebbe, per farla semplice, ai treni di poter trasportare un maggiore carico, quindi più prodotto. Per fare questo è necessario intervenire strutturalmente sulla linea e sui ponti lungo il percorso. Quindi tempi più lunghi.

Nell’incontro di oggi sono state valutate le soluzioni più immediate consistenti nella realizzazione di un bretella a Verzuolo che vada da via Tornalunga a via Papò. Si tratta di 700 metri di strada che potrebbero garantire di evitare l’abitato della frazione Papò per sbucare sull’attraversamento ferroviario.

Parallelamente sono state proposte da Rfi delle soluzioni relative all’area di sua competenza. Tra le ipotesi maggiormente avallate dal comune di Verzuolo c’è l’allargamento del passaggio a livello di Papò che garantirebbe di “sgravare” il traffico dei tir nel centro del paese. Questo sarebbe inoltre in linea con la realizzazione della nuova bretella. Su un intervento, sia Burgo che Tonoli (l’azienda di trasporti che ha recentemente ultimato i lavori di recupero dell’Ex Cdm-Kimberly di Vllanovetta, rilevando la proprietà di 85mila metri quadri), insieme ad altre realtà del territorio, si sono dette disponibili ad intervenire con un contributo economico. Salvo il coinvolgimento nell’iter progettuale per arrivare a una soluzione volta ad armonizzare l’impatto sulla rete stradale cittadina.

Sembra scartata l’ipotesi proposta da Rfi relativa all’allargamento del sottopasso di via Roma in quanto: “Non risolve il problema del passaggio di tir su Verzuolo” spiega il sindaco Giancarlo Panero. Rfi durante l’incontro di oggi ha inoltre posto il problema dell’eccesso di passaggi a livello  presenti dalla Burgo fino al confine con Costigliole Saluzzo. Questi sarebbero almeno quattro: “Sulla chiusura di qualche passaggio siamo disponibili a ragionare, salvo che sia collegato a un miglioramento dei percorsi stradali e ad una progettualità di più ampio respiro”, aggiunge ancora il primo cittadino verzuolese.

Al termine dell’incontro il presidente Cirio ha dato i “compiti a casa” a Rfi e al comune di Verzuolo. Entro un mese e mezzo realizzare uno studio fattibilità che renda l’idea dei costi e dei tempi necessari per la realizzazione della “bretella” (par quanto riguarda il Comune) e le ipotesi presentate da Rfi.

Le parti si riaggiorneranno al 27 febbraio. Nell’intervista le parole del governatore Cirio.

Daniele Caponnetto

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