/ Ad occhi aperti

Ad occhi aperti | 18 gennaio 2020, 17:33

Sesso e pubblicità: quanto ci facciamo (ancora) paura? - Nymph()maniac

“Nymph()maniac” non è un film per tutti. Ma dovrebbe essere visto da tutti proprio per la sua potenza destabilizzante. E perché se davvero non avessimo ancora alcun problema con il sesso, e con tutto ciò che ci gira attorno di bello, brutto, triste, gioioso, pericoloso, divertente, serio, mortale, vivifico, questa potenza, non l’avrebbe per nulla

Sesso e pubblicità: quanto ci facciamo (ancora) paura? - Nymph()maniac

“Nymphomaniac” (scritto anche “Nymph()maniac”) è un film doppio, ovvero diviso in due capitoli, del 2013, di genere drammatico-erotico scritta e diretta da Lars von Trier: la produzione ha coinvolto Danimarca, Germania, Regno Unito, Belgio e Francia. 

La pellicola vede come protagonista Joe, una donna ritrovata da un pensionato in un vicolo, sanguinante e semisvenuta; nei due volumi in cui si divide il film, scanditi da otto capitoli differenti, ripercorriamo la vita passata di Joe, devastata in praticamente ogni sua componente da un ipererotismo imperante, tramite lunghi flashback. 

La notizia ha fatto, letteralmente, il giro del mondo intero. O, almeno, di quella parte di mondo che dispone di sufficiente tempo libero da poterci riflettere sopra e parlarne: Gwyneth Paltrow, celebre attrice e modella, ha rilasciato sul mercato una candela “che profuma come la sua vagina”. 

Beh, dopo un cappello di questo tipo, spero davvero la notizia l’aveste già letta. In ogni caso, la cosa ha scatenato letteralmente una valanga di polemiche… cosa che ha portato a sua volta all’incredulità di tutti quanti: da quando l’utilizzo di parole o tematiche di stampo dichiaratamente sessuale getta nella confusione più totale (anche emotiva, diciamocelo) l’opinione pubblica? 

Spoiler, la risposta è: sempre. 

Ed è per questo che film come il mastodontico “Nymph()maniac” (e sì, mi piace scriverlo senza la vocale centrale e con le parentesi, indovinate perché) sono semplicemente necessari. Perché ci sbattono davanti agli occhi la realtà cruda e scabrosa di ciò che è la componente carnale della nostra esistenza, oltre ovviamente a riflettere in modo adulto sui lati oscuri e le inclinazioni diaboliche e pericolose di questo “universo (semi)sconosciuto”. 

“Nymph()maniac” non è un film per tutti. Ma dovrebbe essere visto da tutti proprio per la sua potenza destabilizzante. E perché se davvero non avessimo ancora alcun problema con il sesso, e con tutto ciò che ci gira attorno di bello, brutto, triste, gioioso, pericoloso, divertente, serio, mortale, vivifico, questa potenza, non l’avrebbe per nulla. 

E poco importa che la fragranza della candela messa in commercio dalla protagonista di “Sliding Doors” non sia (sorpresa sorpresa) davvero quella del suo organo riproduttivo, che lei non sia nuova a presentazioni di prodotti di bellezza dall’aria stravagante, e che, in definitiva, tutta la questione non sia nient’altro che un’enorme mossa di marketing (chissà quanto poi davvero riuscita, fattura alla mano). 

Non è questo il punto. Il punto siamo noi, come al solito. Noi e quanto alcune parti di noi ci facciano ancora, terribilmente, paura.

simone giraudi

MoreVideo: le immagini della giornata

Загрузка...

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium