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Viabilità | 24 gennaio 2020, 14:33

"La provincia di Cuneo è la terza isola d'Italia": nessun dialogo con le istituzioni sui divieti in Valle Roya

Riceviamo e pibblichiamo un ennesimo intervento di Astra Cuneo sulla questione Valle Roya

"La provincia di Cuneo è la terza isola d'Italia": nessun dialogo con le istituzioni sui divieti in Valle Roya

Nonostante le strade siano state inventate per collegare luoghi e persone al fine di veder crescere le comunità e favorire gli scambi commerciali, con il passare del tempo sembra che alcune di esse, come la strada del Colle di Tenda, siano state costruite per essere dimenticate.

Il sentimento di abbandono trova sempre più conferma con il passare del tempo, il quale porta alla luce l’assenza di un reale interessamento da parte dei soggetti nazionali ed internazionali coinvolti alla risoluzione in senso positivo della questione, che non può di certo essere quella dell’introduzione di un divieto unilaterale.

“Abbiamo perso il conto delle richieste di dialogo inviate” ha dichiarato il presidente Astra Cuneo Diego Pasero ”e prendiamo atto che ancora ad oggi non ci è possibile conoscere le reali posizioni e volontà in capo alle pubbliche amministrazioni coinvolte”.

Infatti, nonostante le recenti istanze di dialogo avanzate da Astra, ed in particolare quella indirizzata al presidente della Provincia di Cuneo e delle rispettive amministrazioni transalpine, a queste non hanno fatto seguito né risposte né tantomeno qualche riscontro. Stessa situazione per quanto riguarda la Conferenza intergovernativa Alpi del Sud, in merito alla quale sembra essersi calata una nebbia di mistero circa il suo operato, tale che dopo mesi di richieste non è possibile ottenere le copie dei verbali degli incontri svolti.

Come ribadito da tempo da Astra, la situazione di isolamento attuale della provincia di Cuneo ha raggiunto una strutturalità così diffusa da poterla considerare di fatto la “terza isola d’Italia” pur non essendo circondata dal mare: circostanza che rimarca la gravità e l’urgenza della problematica.

“Temiamo che anche questa vicenda, come le altre grandi situazioni sospese quali il Colle della Maddalena e l’Asti-Cuneo, venga confinata dalle pubbliche amministrazioni nella lista dei problemi da non risolvere, magari perché per alcuni non viene considerata davvero tale o magari perché per qualcuno conviene che la questione non venga risolta” conclude il Presidente Pasero.

Redazione

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