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Attualità | 12 febbraio 2020, 20:29

Il biodigestore infiamma il consiglio a Borgo San Dalmazzo, il sindaco Beretta: “Nei prossimi giorni depositerò querela per diffamazione a chi mi accusa di avere interessi in Acsr”

Si è parlato di biodigestore tramite una mozione della minoranza che rimane favorevole ma chiede maggiore informazione per i cittadini, e un'interrogazione del consigliere Fantino che lamenta l'assenza di documentazione tra gli atti del Comune. Tanto il pubblico in sala

Il biodigestore infiamma il consiglio a Borgo San Dalmazzo, il sindaco Beretta: “Nei prossimi giorni depositerò querela per diffamazione a chi mi accusa di avere interessi in Acsr”

 

Sono bastate una mozione e un'interrogazione sul biodigestore in consiglio comunale a Borgo San Dalmazzo per portare nell'assise cittadina finalmente un po' di pubblico. A dimostrazione che si tratta di un tema di grande interesse per i cittadini.

Il gruppo di minoranza “Borgo 3.0” rimane favorevole al progetto così come già dichiarato a fine novembre 2019 ma ha presentato una mozione per chiedere maggiore informazione per i cittadini. A parlare il capogruppo Marco Bona: “Siamo arrivati a dare piena delega al sindaco sul progetto dopo un lungo percorso autonomo di analisi e studio per ragionare insieme su implicazioni tecniche ed economiche ed eventuali ricadute sui cittadini. Abbiamo visitato anche un analogo impianto in Trentino. Restiamo favorevoli ma lamentiamo la scarsa informazione data ai cittadini. Ci sono stati pochi dibattiti pubblici, alquanto approssimativi e contraddittori che hanno creato preoccupazioni e allarmismi. Serve maggiore informazione e discussione per presentare l'opera in maniera oggettiva. Chiediamo anche il riconoscimento del progetto da parte dell'assemblea dei sindaci e una riduzione della tassazione per i borgarini”.

Risponde il consigliere Mauro Fantino, dimessosi a fine dicembre dalla carica di assessore proprio in polemica con la Giunta sulla questione biodigestore: “Condivido quanto ha detto Bona. 'La democrazia si nutre di dibattito e di confronto'. Sul biodigestore è mancato sia il dibattito che il confronto. Prima si è scelto, una scelta pesante che segnerà pesantemente il futuro della nostra città e del nostro territorio, e poi si è comunicato ai cittadini. Resto assolutamente contrario a questa scelta, così come molti cittadini finora disinformati. Sta nascendo in città una mobilitazione per andare a battersi contro il biodigestore. Non è reale esigenza del territorio perché l'attuale impianto è sufficiente per trattare i rifiuti nell'ambito territoriale di ACSR composto da 54 comuni. Realizzazione di nuovi siti deve maturare a livello regionale e non come avv

Replica Bona: “Perchè Fantino non ha mai sollevato la questione in consiglio comunale quando era assessore e l'ha fatto in piazza? Di biodigestore si parla dal 2017!”

“Si è sempre parlato di ammodernamento – risponde Fantino -, ma quando a luglio ho capito che la situazione era diversa ho chiesto incontro al sindaco e all'Acsr”.

La vicesindaco Roberta Robbione: “Questa sera non ci chiedete di votare sì o no, la votazione è già stata fatta dall'assemblea dei sindaci. La VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) ci darà indicazioni da intraprendere perché sta a cuore di tutti la salute e il benessere dei cittadini. Ammetto il deficit di informazione da parte della maggioranza ma serve disposizione d'animo migliore. I sindaci hanno dato mandato ad CSR per capire se c'era soluzione migliore per trattamento rifiuti e così è nata l'idea del biodigestore, nell'ottica di utilizzare i rifiuti come risorsa”

Il consigliere Papalia: “Come maggioranza siamo a disposizione di tutti coloro che vogliono fare osservazioni tecniche contrarie”.

L'assessore Beppe Bernardi: “Sottolineo che l'iniziativa sul progetto biodigestore non è partita dal Comune, ma da ACSR”.

Il consigliere di minoranza Piermario Giordano: “Vedendo il pubblico presente in sala abbiamo ottenuto un primo risultato. Comitati e raccolte firme sono la sconfitta della politica. Saranno i tecnici della Provincia a dirci se c'è impatto ambientale”. E chiede con veemenza: “Fantino fa ancora parte della maggioranza?”


Ha chiuso gli interventi un piccato sindaco Gian Paolo Beretta: “Dopo 8 anni di mandato sono processato sulle piazze, nei social e nei bar. Sono colui che ha tradito chissà quale programma, colui che porterà Borgo nel baratro. Me ne assumo la responsabilità. Io ritengo di aver fatto una cosa giusta. Ho agito per il benessere dei cittadini. Il biodigestore non è un nuovo impianto ma è un ammodernamento perché l'impianto del compost c'è dal 2004. Ho l'obbligo di portarlo a efficienza fatto salvo l'effetto ambientale, odorigeno e della salute. Mi batterò anche per una riduzione delle tasse a Borgo con l'azzeramento del conferimento in discarica”.

E continua il sindaco: “Nei prossimi giorni depositerò querela per diffamazione a chi mi accusa di avere interessi in Acsr. Non ho mai perso il senno. Dubitare è ragionevole e doveroso ma quando ci convinciamo che le cose stanno in quel modo dobbiamo trarne le conclusioni. Ho sbagliato a non dare troppa informazione ai cittadini ma si può sempre rimediare. Ho agito in buona fede per il bene di Borgo”.

 

cristina mazzariello

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