C’è un grande desiderio che accomuna tantissime delle persone della nostra epoca: viaggiare! Ma non sempre è possibile. O meglio, spesso non si riesce ad organizzare molto sia per i costi, sia per la difficoltà nel mettere d’accordo più o meno gruppi numerosi. Eppure il desiderio di viaggiare rimane.
La soluzione, però, c’è: ed è fare un viaggio di volontariato ambientale. Se non ne hai mai sentito parlare sei nel posto giusto: potrai scoprire un ottimo metodo per girare il mondo in maniera etica e sostenibile!
Volontariato ambientale: informazioni generali
Il volontariato ambientale è un tipo particolare di volontariato, che impegna personalmente il volontario non solo nella conservazione e nella salvaguardia di flora e fauna, ma anche nell’aiuto concreto alle popolazioni rurali, lontane dalle comodità cittadine. Non esiste scelta migliore per gli amanti della natura, che solo così possono impegnarsi in contesti difficili per risolvere i molteplici problemi ambientali che ogni giorno peggiorano.
Servendovi dell’aiuto di Associazioni e Organizzazioni No-Profit di Volontariato, o simili programmi Europei, potrete scegliere la destinazione che più vi aggrada sulla base dei vostri interessi personali, ritrovandovi dall’altra parte del mondo. Che sia il Sud-America o il Medio-Oriente, che sia l’Australia o l’Africa, poco importa: ovunque sceglierete di andare, andrete a dare una mano alle popolazioni locali che tentano di tutelare il proprio territorio.
Essenziale, in questi viaggi, è ricordarsi di essere dei volontari. Non sarete mai costretti a fare qualcosa contro la vostra volontà, anche se ovviamente la partecipazione a certi viaggi comporta il dover fare lavori anche umili, ma altamente importanti. Oltretutto, non è previsto nessun pagamento per i volontari, ma è possibile risparmiare rispetto ad un viaggio normale perché talvolta vi sarà concesso sia il vitto sia l’alloggio.
Ma tralasciando la convenienza economica, e il vantaggio di poter viaggiare in tutto il mondo, una cosa è ancora più importante: il viaggio di volontariato ambientale è l’unico viaggio veramente etico, che permette di aiutare le popolazioni che ospitano i volontari e l’ambiente in cui vivono.
Come diventare un volontario
Diventare un volontario è davvero semplice. Prima di tutto, dovrete avere ben chiara la destinazione che preferite e l’attività che vorreste svolgere. Una volta deciso tutto ciò, dovete cercare le Associazioni o le ONG che si occupano di viaggi di volontariato in quel particolare paese, e controllare che si occupino delle attività che vi piacerebbe fare.
Poi, vi basterà scrivere alle Associazioni o ONG che avete scelto, e loro vi diranno precisamente come fare per iscrivervi a qualche viaggio di volontariato ambientale. Essendo un lavoro molto importante per le regioni meno ricche del pianeta, c’è un grande bisogno di volontari quindi potete stare tranquilli: verrete trattati con grande rispetto e riconoscenza. Un motivo in più per partire e lavorare sodo!
Associazioni e Organizzazioni No-Profit, punti di riferimento
Ecco chi si occupa di volontariato ambientale:
- I principali canali, ma non gli unici, per fare viaggi di volontariato ambientale, sono Associazioni e Organizzazioni No-Profit. Potrete scegliere sia associazioni straniere sia italiane, purché intrattengano legami con l’estero. Ci sono tantissime convenzioni e collaborazioni attive tra le organizzazioni italiane e molti paesi stranieri, quindi non sarà difficile per gli aspiranti volontari organizzare un viaggio simile. In Italia, l’Organizzazione più attiva sia su suolo italiano, sia nei suoi rapporti con organizzazioni estere per effettuare un viaggio di volontariato ambientale è Keep the Planet, particolarmente apprezzata perché si concentra sulla tutela della biodiversità, sull’educazione ambientale e sulla protezione di specie a rischio di estinzione.
- Un altro metodo per partire è quello di sfruttare il Servizio volontario europeo, che mette i volontari in contatto con le Organizzazioni No-Profit convenzionate e permette a persone dai 17 ai 30 anni di vivere all’estero per ben 12 mesi. Questo servizio europeo è quello che copre più spese, perché oltre a garantire la copertura quasi totale delle spese di vitto e alloggio, copre in parte anche le spese di viaggio, solitamente molto costose.
- Ultimo, ma non meno importante sistema per fare un viaggio simile, è l’esperienza offerta da ICYE, acronimo di International Cultural Youth Exchange. Questa organizzazione no-profit è leader dei viaggi di volontariato internazionale, e collega con i suoi tantissimi anni di attività, più di 40 paesi in tutto il mondo. Inoltre l’assistenza per i volontari è una delle migliori, perché sempre disponibile, 24 ore su 24.
Volontariato ambientale: un viaggio adatto a tutti!
Se avete dubbi sulla possibilità di partire per troppo tempo, state tranquilli! I viaggi di volontariato ambientale possono avere durate molto diverse, così da adattarsi alle esigenze di tutti. Esistono viaggi a breve, medio e lungo termine, e il volontario potrà decidere prima della partenza quanto rimanere. A volte è possibile anche prolungare il viaggio, e capita spesso quando i volontari si trovano davvero bene sia con l’associazione di volontariato sia con le famiglie locali.
Il volontario può decidere se far durare il viaggio poche settimane, qualche mese o un intero anno, in base alle sue esigenze lavorative o di studio. Tale flessibilità di tempi permette ad un volontario di fare più esperienze nello stesso anno, anche se si consiglia sempre di rimanere il più possibile nello stesso posto. Solo una permanenza lunga permette di creare legami con i luoghi del viaggio di volontariato, ma anche con le popolazioni locali e con le famiglie che vivono quei luoghi tutto l’anno.
Se è vero che si consiglia sempre di fare viaggi prolungati, a seconda delle possibilità, nessuno si permette di sconsigliare i viaggi brevi. Sono anch’esse esperienze importanti sia per il volontario, sia per i luoghi del volontariato; ed ogni volontario che lavora bene rimane nel cuore delle popolazioni locali.
Ancora indeciso? Non perdere l’occasione!
Se, arrivato a questo punto, non sei ancora con la valigia in mano, forse non sei un grande amante del volontariato (peccato!). Nessuno all’inizio lo è: siamo cresciuti con l’idea giusta che il lavoro debba essere pagato, ed è così. Ma il volontariato è comunque un lavoro pagato: con la riconoscenza e l’amore delle persone che si vanno ad aiutare, con cui si creano legami indissolubili che durano tutta la vita.