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Attualità | 04 marzo 2020, 13:50

Cuneo: presentato il bando di progettazione per la rigenerazione della caserma "Montezemolo"

Il bando da 524mila euro rimarrà aperto fino al 27 marzo; i vincitori avranno poi circa 270 giorni di tempo per decidere, di concerto con l'amministrazione, come realizzare il progetto

Cuneo: presentato il bando di progettazione per la rigenerazione della caserma "Montezemolo"

Dall'attività realizzata dagli alunni del Liceo appare evidente che i più giovani ci chiedono di rendere la caserma “Montezemolo” un'area dedicata alla cultura. La caserma, inoltre, è circondata da mura ma non deve essere un ostacolo: deve essere attraversabile e in collegamento con il resto della città, un luogo di promozione culturale e integrazione sociale”.

Sono queste le parole che l’assessore Mauro Mantelli ha destinato al progetto di rigenerazione urbana della caserma di corso Francia in Cuneo nella mattinata di oggi (mercoledì 4 marzo), durante la conferenza stampa di presentazione del bando di progettazione: “Il bando di progettazione non è un documento politico si punta a essere il più proattivi possibile per tentare di arginare la frammentazione del tessuto sociale, contrasto che può avvenire solo a livello comunale; in Cuneo ci sono molti altri edifici recuperabili con questa filosofia, ed è bene tentare di farlo”.

Presenti in sala Vinaj per l’amministrazione comunale anche l’assessore Franca Giordano, i consiglieri Maria Laura Risso, Ugo Sturlese e Valter Bongiovanni e il presidente del consiglio comunale Alessandro Spedale, oltre a una rappresentanza dei comitati di quartiere e dell’associazione “Di Piazza in Piazza”.

A illustrare le specifiche tecniche del bando è stato il tecnico comunale Walter Martinetto, che ha spiegato come in questa fase non si cerchino idee ma un gruppo di progettisti con cui confrontarsi per decidere in che modo realizzare gli interventi, tenendo presente la necessità di rendere l’area sostenibile economicamente ma anche il più versatile e funzionale possibile.

Il bando avrà una proposta d’offerta di 524mila euro e i gruppi di progettisti dovranno presentare documenti concreti di pregresse esperienze simili già portate a compimento (che varranno per l’85% del punteggio totale a livello di graduatoria).

In generale, il bando si basa sullo studio di fattibilità realizzato – a seguito dei risultati del progetto Europan – dalla ditta torinese Chintana Srl, che prevede l’abbattimento e la ricostruzione di un edificio utilizzato come autorimessa/magazzino (secondo l’ingegner Martinetto con problemi strutturali tali da non poter essere mantenuto) e il recupero di un altro. La costruzione di una “piastra di 10mila metri quadrati”, tanto dibattuta, l’ingegnere ha sottolineato come non sia altro che un riferimento indicativo: si prevede la costruzione di una superficie dura adatta a ospitare più volte l’anno eventi di diverso tipo.

- IL RUOLO DELLA CITTADINANZA E LA SALVAGUARDIA DEL VERDE

Il momento di confronto odierno – precedentemente previsto per la settimana scorsa ma poi slittato, come diversi altri, a causa delle disposizioni riferite allo sviluppo del Coronavirus nel territorio piemontese – ha permesso all’amministrazione di affrontare le due questioni aperte più sentite dalle associazioni locali e dai comitati di quartiere: il coinvolgimento della cittadinanza e la salvaguardia del verde presente all’interno di caserma “Montezemolo”.

In merito alla prima Mantelli – oltre a portare a esempio, come detto, il lavoro realizzato con i ragazzi del Liceo – ha sottolineato come la finestra di tempo data a disposizione per l’invio di dubbi e osservazioni da parte della cittadinanza, terminata lo scorso ottobre, qualifichi il progetto in questione come uno tra i più partecipati mai realizzati in città: “Far partecipare la cittadinanza non significa, per noi, dare ragione a tutti ma filtrare gli interessi e prendere decisioni”.

Rispetto al verde, invece, l’assessore si è detto convinto che possa essere salvaguardato, “ma se si vuol fare della caserma un luogo aperto d’incontro pubblico bisogna creare le condizioni giuste”: l’abbattimento, insomma, ci sarà se sarà ritenuto necessario.

Si riparlerà della questione il prossimo 27 marzo, data di scadenza del bando. Successivamente si aprirà una finestra di 270 giorni circa nei quali progettisti vincitori e amministrazione si confronteranno in modo più concreto.

simone giraudi

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