Politica - 10 marzo 2020, 16:33

Fuga da Forza Italia: il coordinatore provinciale dei giovani azzurri lascia per Fratelli d’Italia

Alberto Deninotti, assessore comunale a Marene, spiega che l’approdo al partito di Giorgia Meloni è l’unico possibile per il centrodestra. “Per la mia generazione – dice – quella non poteva più essere la nostra casa”

Fuga da Forza Italia: il coordinatore provinciale dei giovani azzurri lascia per Fratelli d’Italia


Continua l’emorragia di Forza Italia a vantaggio di Fratelli d’Italia.

Dopo la defezione di Rocco Pulitanò, oggi referente degli enti locali nell’area monregalese per il partito di Giorgia Meloni, si registra l’abbandono di Alberto Deninotti, assessore comunale alle Politiche giovanili e allo Sport a Marene e coordinatore provinciale dei giovani azzurri.

Gli abbiamo chiesto le ragioni questo passaggio

 

Deninotti, perché la decisione di lasciare Forza Italia per aderire a Fratelli d’Italia?

“E' stata una decisione che avevo in mente da tempo, considerato che arrivo dal gruppo di Guido Crosetto. Quando 5 anni fa Franco Graglia (vicepresidente forzista del Consiglio regionale, ndr) mi chiese di aiutarlo diedi la mia disponibilità. I legami e i rapporti rimangono, ma mi sentivo di dover tornare a casa”.

  Lei, fino a ieri, era il responsabile provinciale dei giovani di Forza Italia. Non teme che i suoi ex amici di partito la possano accusare di “diserzione”, considerando che il vostro presidente Alberto Cirio, in questo momento, è alle e alle prese con una crisi senza precedenti?

“Ho parlato con Cirio. Gli ho dato la mia massima disponibilità per far fronte alla situazione odierna. Gli aiuti si possono dare a prescindere dalla casacca che uno veste. Poi parliamoci chiaro: non sarà di sicuro Alberto, assessore di Marene, a creare problemi all'Alberto Governatore del Piemonte”.

  Che cosa non la convinceva più di Forza Italia? Disagi sul piano provinciale o le motivazioni dell’abbandono sono riconducibili unicamente alla crisi che il partito sta attraversando a livello nazionale?

“Penso che per la mia generazione Forza Italia non possa più essere la casa del centrodestra. Non ci sono stati assolutamente litigi con i vertici provinciali. Anzi, devo ringraziare Cirio, Graglia, Perosino, Paoletti e il coordinamento provinciale per le esperienze vissute in questi cinque anni. Ripeto: sono convinto che non sarà un addio, ma solamente un arrivederci”.

 Andrà a ricoprire qualche ruolo in FdI?

“Non sono tornato in FdI per la promessa di qualche carica, ma se il partito mi ritenesse degno di un incarico mi metterei a disposizione”. 

 Pensa che altri seguiranno le orme sue e di Pulitanò in provincia di Cuneo?

“Sono convinto che sia questione di tempo. L'unico percorso ad oggi plausibile nel centrodestra è quello dell'approdo in Fratelli d'Italia”.

 


GpT

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