Agricoltura - 18 marzo 2020, 14:32

Coronavirus, Coldiretti Piemonte: "Pronti a denunciare e segnalare le speculazioni sul ribasso del latte alla stalla”

"Tutta la filiera lattiero casearia deve fare la sua parte per evitare danni e speculazioni sul settore e mentre alcune industrie tentano di ridurre il prezzo alla stalla si continua ad importare latte dall’estero"

Immagine di repertorio

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“Con la situazione d’emergenza sanitaria in atto è necessario che tutta la filiera lattiero casearia faccia fronte comune e si evitino ingiustificate riduzioni del prezzo del latte pagato agli allevatori”, affermano Roberto Moncalvo Presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale.  

“Sarebbero insostenibili ed inaccettabili le richieste di riduzione del prezzo pagato agli allevatori mentre i supermercati vengono presi d’assalto e nelle stalle si continua a mungere per garantire le produzioni e i rifornimenti alle dispense degli italiani. Proprio in questi giorni alcune realtà industriali del Piemonte hanno confermato, anche pubblicamente, aumenti delle vendite”, continuano Moncalvo e Rivarossa. 

Il Piemonte è tra le prime regioni, a livello nazionale, per la produzione di latte con 10 milioni di quintali annui, circa 2000 aziende produttrici tra le più professionali al mondo e 51 specialità di formaggi.

“Invitiamo la parte industriale, in un momento così difficile a generare interazioni e sinergie per sopperire a eventuali necessità e non esclusivamente a ragionare sulla riduzione del prezzo, come, purtroppo, temiamo stia accadendo. Chiediamo, inoltre, un atto coraggioso di solidarietà a quelle industrie piemontesi che continuano ad importare latte dall’estero per sostenere l’economia del nostro Piemonte, sospendendo tali importazioni in un momento così difficile per il Paese e per l’economia”, concludono Moncalvo e Rivarossa. 

comunicato stampa

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