Al Direttore - 23 marzo 2020, 15:37

Gli studi odontoiatrici restano aperti ma solo per l'attività indifferibile e urgente

Riceviamo e pubblichiamo la comunicazione inviata dall'Ordine degli odontoiatri della provincia di Cuneo a tutti gli iscritti

Gli studi odontoiatrici restano aperti ma solo per l'attività indifferibile e urgente

Purtroppo viviamo ancora una situazione di grande incertezza: il picco dell’epidemia da Covid -19 nella nostra provincia non è ancora arrivato, e non è il momento di rilassarsi ma di seguire alla lettera le disposizione ministeriali per non arrivare a scenari sconvolgenti come quelli di regioni limitrofe come la Lombardia.

Tutti gli iscritti devono attenersi alle disposizioni del decreto regionale (n.34 21/03/2020), che prevede la chiusura di tutte le attività professionali, non è compresa quella degli studi odontoiatrici, per la loro natura di servizi sanitari. Altrettanto chiaramente è prevista l'esclusione dell'attività ordinaria, consentita solo quella indifferibile ed urgente.

Pur nel rispetto dell' autonomia decisionale di ogni singolo iscritto, si ricorda che in questo grave momento è indispensabile valutare attentamente ogni manovra terapeutica su paziente.

Infatti occorre applicare con estremo rigore il principio di precauzione che abitualmente adottiamo, cioè che ogni persona è potenzialmente infetta. Le caratteristiche di trasmissione di COVID-19 e la sua velocità di propagazione nella nostra Regione impongono in questo momento precauzioni estremamente complesse e di difficile attuazione all'interno dello studio odontoiatrico normalmente attivo.

Va valutato con estrema attenzione quale sia il rischio che il paziente corre per la propria salute generale accedendo allo studio e quale il vantaggio reale che ricava da una nostra prestazione. Va valutato con altrettanta attenzione quale sia il rischio che corre il nostro personale, anche per non incorrere in possibili profili di responsabilità nei confronti dei nostri dipendenti.

Ognuno di noi sa ben valutare quali siano tali condizioni, senza che sia necessario diramare elenchi. Ma al contempo, è ben consapevole che le situazioni che richiedono inderogabilmente le nostre prestazioni sono poche, veramente poche. Si raccomanda quindi di gestire, in ogni caso possibile, le richieste dei vostri pazienti per via telefonica, preferire interventi farmacologici, limitare al massimo gli interventi diretti, non diventare noi stessi fonte di ulteriori difficoltà per un sistema sanitario allo stremo. Gli eroi in questi giorni sono nei reparti di rianimazione, non certo negli studi odontoiatrici.

 

Redazione

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