Al Direttore - 24 marzo 2020, 18:32

"Andrà tutto bene": il messaggio di speranza dei medici titolari del Servizio di Continuità Assistenziale dell'Asl CN1

Riceviamo e pubblichiamo

Immagine di repertorio

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Andrà tutto bene.

Il motto che i bambini delle scuole d’Italia ci hanno regalato in questi tempi bui sventola sui nostri balconi.

Andrà tutto bene quando arriviamo a casa distrutti dopo un turno massacrante e dobbiamo nascondere le sconfitte ai nostri cari, lavarci e disinfettarci per provare a togliere la paura di dosso, come se fosse possibile toccarla, fermarla. La paura ci attanaglia perché non abbiamo camici o calzari, perché il poco che c’è è contato e centellinato, perché dobbiamo mantenere le distanze per evitare di contagiare gli altri in mancanza di tamponi, ai quali le nostre Direzioni aziendali al momento attuale non vogliono sottoporci, ubbidendo ciecamente a regole e decreti scritti e riscritti in fretta furia in piena emergenza.

Andrà tutto bene anche per noi che siamo gli ultimi come prima, come sempre: medici-signorine, medici troppo giovani, troppo vecchi, inesperti, solo e sempre medici di guardia medica. Noi dopo tutti. Andrà bene anche per noi che, risolta questa crisi, torneremo a scrivere ricette, a eseguire ordini, a essere aggrediti, offesi, derisi. Andrà tutto bene.

Andrà tutto bene per la nostra Dirigenza medica, come sempre, come prima. Andrà tutto bene per chi si è preparato anni a gestire una possibile emergenza ricevendo lauti compensi e nel bel mezzo della crisi rimane inerme, come tutti.

Andrà tutto bene per la gente che stiamo cercando di visitare, ascoltare, curare, con tutta la passione e l’impegno di sempre, affinché nessuno si senta solo o abbandonato. Andrà tutto bene per le loro ansie che mettiamo insieme alle nostre e a cui cerchiamo di dare un senso.

Andrà tutto bene perché, in mezzo al silenzio assordante di Istituzioni politiche e Dirigenza medica, ci sono persone comuni che offrono tempo, soldi e materiali per consentire a noi Medici di Continuità Assistenziale di tentare di svolgere in sicurezza il nostro lavoro, come il sig. Mario Ramero che ci ha regalato le sue divise da lavoro, senza voler niente in cambio, con ancora gli occhi e il cuore affranto dal dolore privato che sta vivendo. Siete voi gli eroi! Ve ne saremo per sempre riconoscenti!

Andrà tutto bene a noi colleghi che con spirito di sacrificio e dedizione ci stiamo aiutando vicendevolmente, portando materiale disinfettante per i nostri ambulatori, coprendo turni di colleghi malati, comprando a nostre spese dispositivi idonei, lottando inascoltati nei tavoli aziendali.

Andrà tutto bene.

Andrà tutto bene alla fine di questa triste storia se avremo saputo fare tesoro di tutto ciò, rallentando e riflettendo sulla fragile condizione umana, sul precario Sistema Sanitario Nazionale, disprezzato da tanti, che però sta affrontando questa tempesta, sull’incerto futuro della classe medica e politica di un Paese che rimane, nonostante tutto, il più bello al mondo.

Andrà tutto bene.


Dr.ssa Paola Beretta

Dr.ssa Sara Sacco

Dr.ssa Francesca De Renzis

E altri colleghi

Medici Titolari del Servizio di Continuità Assistenziale

ASL CN1 - Distretto Sud Ovest

lettera firmata

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