Scuole e corsi - 26 marzo 2020, 16:18

Scuola, il ministro Azzolina: "Si tornerà a scuola se le condizioni sanitarie lo consentiranno"

"Per gli esami della scuola secondaria di secondo grado propongo una commissione di soli membri interni e il presidente esterno"

Foto generica - Unsplash

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"Si tornerà a scuola, se e quando, sulle basi di quanto stabilito dalle autorità sanitarie le condizioni, lo consentiranno". Queste le parole del ministro dell'istruzione Lucia Azzolina intervenuta dall'aula del Senato fornendo nuove informazioni sulla prosecuzione dell'anno scolastico, fermo al momento fino al 3 aprile a causa dell'emergenza Coronavirus.

"La scuola non si è fermata anzi ha saputo supportare gli studenti in questi momenti di difficoltà - ha iniziato il suo discorso il Ministro che ha ringraziato i sanitari e il dipartimento di protezione civile - è stato oggi firmato il decreto per un totale di 43.5 milioni di euro, 85 milioni saranno stanziati per l'anno 2020 per consentire alle istituzioni scolastiche di dotarsi delle modalità della didattica a distanza e agli studenti meno abbienti i dispositivi digitali individuali da dare in comodato d'uso. Nessuno studente deve rimanere indietro a causa del digital divide".

"La didattica è una sfida è un'opportunità, la scuola deve essere un avamposto dello Stato, un presidio di supporto" ha specificato Lucia Azzolina.

"Abbiamo ribadito la necessità di predisporre un esame serio che tenga conto delle finalità di apprendimento, per questo motivo anticipo che per gli esami della scuola secondaria di secondo grado propongo una commissione di soli membri interni e il presidente esterno" ha proseguito il Ministro in base ai dubbi che si sono venuti a creare sul futuro degli esami di maturità.

luciano parodi

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