Curiosità - 26 marzo 2020, 09:14

Il Coronavirus non ferma i ragazzi di Ceresole d'Alba

Con gli incontri in videochat ci si sente meno soli e si condividono le esperienze di questo particolare periodo

Il Coronavirus non ferma i ragazzi di Ceresole d'Alba

Vista l’impossibilità di condividere spazi, pensieri e momenti di persona, gli educatori dell’ Associazione Roero Langhemare che operano al centro giovani Strike Up di Ceresole d'Alba (Mara, Davide, Luca) hanno coinvolto il gruppo di ragazzi delle superiori che frequenta solitamente il centro in videoincontri settimanali sulla piattaforma "Zoom" in cui parlare di sè, condividere le emozioni suscitate in questo momento delicato.

In particolare si sta portando avanti, anche se a distanza, il progetto "Good Vibration" promosso dal comune di Ceresole d’Alba, con il contributo della Regione Piemonte.
Il progetto che rientra nelle politiche di prevenzione sociali e che lavora su diverse aree tematiche quali benessere, abuso di sostanze, dipendenza dal gioco e utilizzo critico delle nuove tecnologie.

Nonostante le difficoltà nel gestire gli incontri con i ragazzi in videochat, si sta cercando di fare di necessità virtù, imparando a relazionarsi con gli strumenti che ognuno ha a disposizione (pc, microfono, web cam e connessione ad internet).

c.s.

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