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Eventi | 26 marzo 2020, 13:39

Dal Caffè Letterario di Bra una proposta di lettura con “L’agenda casa di suor Germana 2020”

Al tempo del #iorestoacasa, non c’è niente di meglio che riprendere in mano il ricettario e cucinare uno dei suoi piatti, semplici e deliziosi

Dal Caffè Letterario di Bra una proposta di lettura con “L’agenda casa di suor Germana 2020”

In attesa di riprendere dal vivo gli incontri al Mondadori Bookstore di Bra, il Caffè Letterario si può vivere in casa, prendendo in mano un buon libro. Per esempio un ricettario di cucina, così da passare dalle parole ai fatti.

È il caso dell’agenda casa di Suor Germana, una star ancora più famosa di Masterchef, che ci ha lasciato in eredità ricette che uniscono tanti ingredienti, ma soprattutto la famiglia. La ‘cuoca di Dio’ si è spenta a Caronno Varesino lo scorso 7 marzo all’età di 81 anni. Una vita votata alla preghiera, ma anche alla cucina, sempre fedele al motto: “ In cucina bisogna essere creativi per utilizzare ogni avanzo e non sprecare nulla. Sarebbe peccato!”.

Prima di diventare Suor Germana, Martina Consolaro (questo il suo vero nome) è stata una bambina poverissima, nata a Durlo di Crespadoro, piccolo paesino del Veneto. A soli 14 anni iniziò a prestare servizio come domestica in quel di Torino. Entrata a 19 anni nella congregazione delle suore del Famulato Cristiano, fondata per tutelare le giovani lavoratrici, iniziò la sua avventura tra i fornelli giocoforza, quando improvvisamente le venne affidata la direzione di un corso di economia domestica per fidanzate. Tutte di brava famiglia, ma nemmeno in grado di rompere un uovo. Mentre lei, figlia di contadini, sapeva fare tutto. Con quel genio che hanno solo alcune persone, cioè di aprire il frigorifero vuoto e tirarci fuori comunque dei piatti sfiziosi.

Da allora Suor Germana aveva sempre considerato la cucina un modo per tenere unita la famiglia, tanto da fondare, nel 1963, il Punto Familia, nel quale si occupò per anni di seguire le coppie. “ Non c’è niente di meglio che stare insieme ai fornelli per durare a lungo. Ho inventato e sperimentato migliaia di piatti. Tutti con un solo scopo: rinsaldare la famiglia - aveva raccontato -. Per esempio, ho ideato i tortelli acchiappasuocera. E cioè un primo così originale che la mamma del marito vorrà di certo copiare e, quindi, cercherà di farsi amica la nuora. Così si crea la pace familiare”.

Nel 1982 aveva realizzato il suo primo libro, Quando cucinano gli Angeli, con 32 ristampe, oltre 3mila ricette tutte scritte e provate che hanno fatto di lei una star in Italia e all’estero per i suoi consigli di cucina, semplici, ma spesso di grande effetto. La sua agenda-ricettario ha superato i trent’anni, ha debuttato nell’edizione 2020 e oggi è un best seller della DeAgostini, con quasi 800mila copie vendute dal 2001. Nel suo bagaglio anche le collaborazioni con Radio Maria e con le riviste Famiglia Cristiana e Visto. Suor Germana si affermò anche in tv, portando le sue ricette in programmi come Mi manda Lubrano, I fatti vostri, Forum, Uno Mattina, Domenica In, Cominciamo bene. E persino al Festival di Sanremo, nel 1999.

Al tempo del #iorestoacasa, perciò, non c’è niente di meglio che riprendere in mano quel ricettario e cucinare uno dei suoi piatti, semplici e, soprattutto, deliziosi. “ Lo stomaco è vicino al cuore e se a tavola metti amore ed impegno, l’effetto si riverbera sul legame della famiglia - aveva scritto -. Del resto, anche Gesù le cose più belle le ha fatte a tavola”.

Silvia Gullino

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