Attualità - 27 marzo 2020, 13:30

Emergenza Coronavirus: qualche informazione su accordo ABI e decreto "Cura Italia" di Confartigianato Fidi Cuneo

Roberto Ganzinelli: "Aiutamo le imprese a superare questa prima fase, ma allo stesso tempo ci adopereremo per essere un valido sostegno alle imprese anche nei mesi successivi all’emergenza, quando si tratterà di recuperare la normalità"

Foto generica

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Confartigianato Fidi Cuneo ci spiega due strumenti a disposizione delle imprese in questo momento di difficoltà collegato all’Emergenza Coronavirus, collegati alla “moratoria” su mutui, finanziamenti e leasing. 

La moratoria è uno strumento immediato rivolto alle micro, piccole e medie imprese danneggiate dall’emergenza epidemiologica “COVID-19”.

Possiamo fare riferimento a due diversi interventi presi in considerazione degli Istituti di Credito: l'accordo ABI e il decreto “Cura Italia”.

Il testo dell'accordo ABI prevede: “La sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti per un periodo che può arrivare fino a un anno. La sospensione è applicabile ai finanziamenti a medio lungo termine (mutui), anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, e alle operazioni di leasing, immobiliare o mobiliare. In questo ultimo caso, la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing. Per le operazioni di allungamento dei mutui, il periodo massimo di estensione della scadenza del finanziamento può arrivare fino al 100% della durata residua dell’ammortamento. Per il credito a breve termine e il credito agrario di conduzione il periodo massimo di allungamento delle scadenze è pari rispettivamente a 270 giorni e a 120 giorni”.

La Confartigianato Fidi Cuneo ha deciso, per agevolare al massimo le imprese che adotteranno queste misure, di dimezzare i costi di istruttoria e di adottare una procedura di delibera con un’istruttoria semplificata.

La domanda potrà essere gestita tutta in via telematica in modo da garantire la massima tempestività nella risposta.

Il decreto “Cura Italia”, all'articolo 56, fa riferimento ad una sospensione fino al 30 settembre del pagamento della rata del mutuo (sospensione che può essere della sola quota capitale o della quota capitale e interessi).

Questa seconda modalità di sospensione della rata non prevede costi aggiuntivi per l'impresa e la richiesta avviene attraverso un’autocertificazione.

«Aiutiamo le imprese a superare questa prima fase, ma allo stesso tempo - spiega il presidente Roberto Ganzinellici adopereremo per essere un valido sostegno alle imprese anche nei mesi successivi all’emergenza, quando si tratterà di recuperare la normalità».

comunicato stampa

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