Attualità - 27 marzo 2020, 22:09

“Roma ricordi sempre che un ventilatore che arriva in Piemonte, dopo un’ora, è già attaccato ad una persona” (Video)

Il presidente della Regione, nella sua consueta diretta serale, fa il punto della situazione circa l’emergenza Coronavirus

Cirio durante la diretta Fb di questa sera

Cirio durante la diretta Fb di questa sera

Dopo un giorno di “stop”, torna il consueto appuntamento serale con la diretta Facebook del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

Cirio si è scusato per “l’assenza” di ieri sera. “Questa sera – ha poi proseguito – sono riuscito a rientrare ad Alba da Torino a un’ora un po’ più ragionevole”.

La diretta Fb serale è, per il nostro governatore, uno strumento che “si sta rivelando utile. Dai vostri commenti riesco a rendermi conto dei dubbi maggiori, per poi rispondervi nella ‘puntata’ successiva”.

Il primo dato saliente è la videoconferenza di questa sera (27 marzo), alle 22, tra Cirio e i colleghi di Giunta, per analizzare una serie di misure economiche per gli emendamenti che sono da presentare al Decreto “Cura Italia” del Governo.

Sono emendamenti importanti – dice Cirio – perché il decreto ha una parte positiva, la cassa integrazione in deroga e il sostegno alle famiglie, ma è ancora molto carente sul sostegno alle attività produttive. Le partite iva, a fine emergenza, si troveranno nelle condizioni di provare a ripartire. E si riparte solo se qualcuno ti aiuta. Come Regione aiuteremo tutti”.

Cirio ha annunciato una task-force, seguita direttamente dalla Presidenza della Regione, focalizzata proprio sul sostegno economico.

Parlando dei rapporti con il Governo, Cirio ha parlato di “segnali importanti di sostegno”, per i quali ha voluto ringraziare “per l’aiuto che abbiamo iniziato a ricevere, con dei flussi di approvvigionamento dei materiale che sono iniziati a pervenire nella nostra Regione”. Molto c’è ancora da fare, in ambito di rapporti con il Governo, ma l’impressione è stata quella di un presidente per una situazione che, dopo la prima fase, pare essersi sbloccata.

Roma ricordi però sempre – ha rimarcato Cirio parlando dei ventilatori – che tutto ciò che arriva in Piemonte dopo un’ora è già attaccato ad una persona che vive e respira con questi macchinari. Se arriva in altre Regioni d’Italia va magari a fare prevenzione perché ci sono problemi meno urgenti”.

Il presidente poi è tornato a ribadire: “A fare la spesa si va uno per famiglia. Credo siano misure giuste e opportune.

Però trovo che ci sia ancora troppa gente in giro. Oggi ho voluto fare un video sulla tangenziale di Torino dove ci sono ancora troppe macchine che viaggiano. Dobbiamo dirci tutte le volte che la curva del contagio si piega se blocchiamo le occasioni di incontro e spostamento tra le persone”.

Cirio ha annunciato un tavolo di lavoro con Esercito e Croce rossa italiana: “Credo nelle prossime ore di poter avere notizie importanti per l’aiuto che chiediamo per avere sostegni significativi sia dai militari dell’Esercito che dal Corpo militare della Croce rossa, che ho sollecitato e seguito direttamente oggi dalla Presidenza”.

Sui dati legati a contagi, decessi e guarigioni, Cirio ha parlato di numeri “importanti, che ci dicono che siamo di fronte ad una malattia grave, ma da cui si può guarire. Quando i numeri compenseranno il numero dei malati non potremo dire di aver vinto, bensì di essere sulla strada giusta”.

Diagrammi alla mano, il presidente ha proseguito con i dai: “Sono frutto del fatto che stiamo chiusi in casa, continuiamo a starci. L’incremento di positivi di ieri rispetto all’altro ieri è del 6,25% in più, ma il giorno prima era al 6,62%, due giorni prima al 7,68%, prima ancora all’11,61%.

I dati sembrano scendere. Fanno ben sperare, ma che avranno un senso solo se saranno confermati con i giorni. Questi sono gli effetti del contenimento.

Viviamo in momento molto drammatico, ma dobbiamo avere la percezione e la convinzione che ce la possiamo fare. Sacrificare molto della nostra libertà porta dei frutti, ma ha senso se continuiamo a farlo se siamo convinti di essere nel giusto, che questo è lo strumento finalizzato a uscire da questo tunnel.

E per uscirne, ogni tanto, credo che una luce al fondo bisogna accenderla. Ed è il motivo per cui, pur con prudenza, vi segnalo questi dati, confermati anche nel panorama nazionale. Siamo in linea con la crescita media nazionale. Ma non dobbiamo né possiamo abbassare la guardia”.

Focus anche sull’“attenzione dell’unità di crisi alle Rsa, alle case di riposo, luoghi in cui sono riuniti molti anziani, da attenzionare in maniera assoluta. Tutti questi elementi ci porta sempre a tenere alrissima l’attenzione e la guardia, senza perdere, nemmeno per un minuto, la lucidità”.

E sulla lucidità da mantenere, Cirio ha parlato della commozione che non ha saputo trattenere raccontando di quando, durante il periodo di quarantena, “chiuso in stanza sentivo i miei bambini tossire, con il terrore di averli contagiati”. Una commozione che “fa mantenere forte l’impegno di tutta la squadra e di tutto il Piemonte, che oggi fa miracoli per far fronte ad una crisi così grande, inaspettata e nuova”.

Siamo prontissimi alle alluvioni, ma l’emergenza della pandemia ha sorpreso tutto il mondo, ma se stiamo uniti e compatti abbiamo la capacità e la forza di uscirne.

Abbiate ancora pazienza e rimanete chiusi in casa. Se abbassiamo la curva, riusciamo a curare tutte le persone che sia ammalano e a uscire più in fretta da questa guerra, che di deve responsabilizzare anche dopo, per non lasciare nessuno indietro”.

redazione

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