Economia - 27 marzo 2020, 13:08

Amarone della Valpolicella fra le migliori etichette di vino italiane

L’Italia è la patria del vino ma è anche pregiata culla di diversità che permette di avere tantissime specialità sul territorio

Amarone della Valpolicella fra le migliori etichette di vino italiane

I vitigni si diversificano per modalità di coltivazione ma anche per geografia, da queste derivano tantissimi vini rappresentativi che sono un punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale.

Vini italiani pregiati alla conquista del Paese

L’Italia e il vino hanno due storie intrecciate, al punto che tantissimi vini del territorio hanno storie antiche, fatte di tradizioni che si perdono nel tempo.

Gli italiani sono un popolo che ama il vino e i piaceri del Bel Paese, al punto che ci sono da generazioni famiglie che producono vino.

Non si tratta di restringere il campo alle innovazioni, queste hanno saputo attingere alla modernità pur conservando quel legame speciale che portano nel cuore.

Si può facilmente dire che il vino è un valore culturale per l’Italia, non è un semplice prodotto che viene venduto.

Gli antichi romani furono i primi grandi estimatori di vino sulla nostra terra, è arrivato poi il commercio, l’espansione e la modernità.

Il settore vinicolo italiano è cambiato, si è modificato, ha abbracciato le novità, pur restando però ancorato a quelle famiglie che si sono sempre occupate della produzione.

Le grandi etichette italiane sono meno di trenta, tuttavia il vino rosso sembra avere uno speciale appeal, sia dal punto di vista del commercio che qualitativo.

Tra le tipologie più pregiate c’è il Barolo, di origini piemontesi, derivante dal Nebbiolo.

Molto gradevole al palato e apprezzato in tutto il mondo.

Come non citare poi il Brunello di Montalcino, prodotto dal Sangiovese in una piccola area nella campagna toscana. Complesso, invecchiato e forte al palato.

Un buon Chianti deve rientrare a pieno titolo tra i vini più famosi al mondo, con una coltivazione italiana diventata vera icona per tutta la filiera produttiva.

Il Montepulciano d’Abruzzo, succoso ed elastico.

Tra questi però bisogna ammettere che il vino italiano per eccellenza è l'Amarone.

Il prestigio dei vini veneti: l'etichetta Accordini è leader per l'Amarone della Valpolicella

Risulta importante anche comprendere la diffusione delle etichette italiane sul territorio e il valore del Made in Italy.


I produttori di vino in Italia, come dimostrano i dati Istat non sono moltissimi: ci sono operatori che si occupano dell’intera filiera, ovvero coltivando le uve e lavorando poi il prodotto, ci sono i vinificatori che acquistano da terzi le uve e le cantine sociali che sono altrettanto importanti per il sistema perché rappresentano l’integrazione tra materie prime e prodotti finali.

Di questi operatori integrati, che lavorano cioè il prodotto dal principio, ovvero dalle uve, oltre il 50% è distribuito tra Veneto, Toscana, Piemonte e Campania.

La restante parte è distribuita sul resto del territorio.

Sono quindi queste filiere principali a dare vita ai vini DOCG e DOC.

Questi sono gli specialisti del territorio che hanno un valore aggiunto, non solo in termini qualitativi ma produttivi e quindi economici per il Paese.

Questo prestigio del vino veneto è chiaro e indissolubile e non deve essere valutato globalmente come un mercato chiuso che vuole escludere nuovi produttori.

Le etichette come Accordini sono piuttosto il simbolo della storia dell'Italia, di un luogo fantastico come il Veneto e di un territorio generoso che deve essere però considerato dall'inizio alla fine.

Avviare una produzione che tenga conto dell'intera filiera e che renda quindi prima Accordini Igino e poi Guido Accordini consapevoli del loro prodotto non è semplice casualità, è lavoro, sono anni di impegno che sono stati tramandati e che continueranno nel loro successo.

La presenza di pochi operatori del settore in questo mercato, nonostante la scala così ampia di clienti sul territorio, deve essere tangibile testimonianza di quanto sia complesso produrre un vino superiore come l'Amarone della Valpolicella Accordini.

Un lavoro che parte dalle basi, che si evolve nel corso del tempo e che collima in una lavorazione finale che riesce in modo sapiente a tributare l'uva coltivata.

Se i vini veneti quindi rappresentano la fetta più audace del territorio e anche quella più apprezzata, tra questi è impossibile non dedicare attenzione al vino per eccellenza: l’Amarone della Valpolicella.


Una strada che è stata lunga e importante, con una crescita progressiva.

L’Amarone è il frutto più audace del Veneto, regione che produce ad oggi il maggior quantitativo in tutta Italia, nonostante questa tipologia di vino derivi solo da una produzione attenta e selezionata.

Certamente si parla del più nobile dei vini, soprattutto se si considera la sue qualità: intenso nel colore, profondo nel gusto.

Un vino sublime che riesce ad accontentare i palati di tutto il mondo e soprattutto un prodotto che ha determinato la storia del Paese e della sua tradizione vitivinicola. Un’etichetta Amarone della Valpolicella richiede ovviamente largo impegno, costanza, dedizione e professionalità.

Dare vita ad un vino così apprezzato, vuol dire anche portare un grande fardello.

Non si tratta di semplice produzione infatti, un rosso di questo calibro rappresenta un’istituzione, è il vino dei vini.

La cantina Accordini è riuscita nell’intento di sublimare il Made in Italy, grazie al lavoro decennale nel campo e alla continua ricerca di nuovi obiettivi.

Guido Accordini, famoso imprenditore agricolo ed esperto enologo è riuscito in un lavoro duro e significativo, non solo per il Veneto ma per tutta l’Italia.

Tra le etichette più amate al mondo e nel nostro territorio vi è appunto l’Amarone di Accordini. Una scelta che non sorprende vista la qualità dei prodotti.

Perché l’Amarone è il vino italiano per eccellenza

Guido Accordini, esperto di Amarone della Valpolicella, porta avanti con grande inventiva le redini di una cantina veneta che ha radici profonde grazie alla maestria di Igino Accordini.

Sono proprio loro, massimi esperti del settore, che sottolineano quanto siano importanti le caratteristiche produttive di questa tipologia di vino a renderlo qualitativamente elevato e per questo oggetto del desiderio.

Tutto parte da un’accurata vendemmia, le uve vengono attentamente curate da esperti affinché si possano selezionare solo i grappoli migliori.

L’Amarone di Accordini è un vero Made in Italy e riesce ad esserlo perché vengono rispettati in modo scrupoloso i processi produttivi come l’affinamento in botte e l’evaporazione dal legno.

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