Scuole e corsi - 27 marzo 2020, 18:42

Coronavirus, il ministro Azzolina: “Ritorno a scuola sicuramente dopo il 3 aprile”. E L’Istituto Mucci di Bra lancia un’idea agli studenti

Cara scuola ti scrivo. Proposta agli studenti di esprimere ciò che stanno vivendo con la produzione di elaborati da inviare via e-mail

L'istituto Velso Mucci di Bra

L'istituto Velso Mucci di Bra

Sicuramente ci sarà una proroga: si andrà oltre la data del 3 aprile, l'obiettivo è garantire che gli studenti ritornino a scuola quando stra-certo e stra-sicuro che possono tornare salute è prioritaria”.

Così il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina alla puntata de “La vita in diretta” in onda oggi (27 marzo), parlando delle scuole in relazione al Coronavirus. A chi doveva essere rimandato, “ si permetterà di recuperare gli apprendimenti, laddove fosse necessario.

Sono decisioni che stiamo vagliando sulla base di quando e se si tornerà a scuola. Esiste l'autonomia scolastica, i docenti conoscono molto i loro studenti. Il percorso di uno studente è lungo, se parliamo dei maturandi è iniziato 5 anni fa, gli apprendimenti degli studenti i docenti sanno valutarli.

Se la didattica a distanza funziona come sta funzionando non c'è alcun motivo per andare a luglio o agosto: le strutture scolastiche non sono idonee tra l'altro. Se ci sarà necessità lo si farà in un secondo momento.

Scenari troppo oltre sono irresponsabili, bisogna guardare gli scenari attuali e poi assumere decisioni”.

In questo tempo di non scuola, una cosa è certa: gli insegnanti stanno cercando di reagire alla situazione di emergenza, mettendosi in gioco con massimo impegno e generosità.

Didattica a distanza non è solo trasmettere conoscenze - ha detto il ministro -, gli insegnanti sono punti di riferimento eccezionali, stanno facendo un lavoro titanico, soprattutto in territori come Bergamo e in tutta la Lombardia, nel Veneto in Emilia Romagna, gli insegnanti stanno vicini agli studenti dando loro conforto. La scuola è ora un presidio dello stato, rappresenta in molti momenti la parte più sana della giornata.

I ragazzi riacquistano il sorriso, la didattica a distanza rappresenta per ora soprattutto questo”.

Ora, la professoressa Irene Bottero dell’Istituto Professionale Statale Velso Mucci di Bra ha trovato il modo per mantenere viva la relazione con gli alunni attraverso un post sulla pagina Facebook del Mucci, in cui spiega i dettagli di una bella iniziativa: “Cari Studenti, sappiamo quanta preoccupazione ci sia per la situazione che si sta verificando all’interno della nostra società.

Per non perdere i contatti, vi proponiamo di esprimere ciò che state vivendo con la produzione di vostri elaborati. Guardate il video e inviateceli all’e-mail: didatticadigitalemucci@gmail.com #lascuolanonsiferma #esseremucci”.

Un invito che ha un obiettivo chiaro: far sentire la scuola vicina nonostante tutto e mostrare quanto la cultura possa essere terreno fertile di crescita delle relazioni reciproche in condizioni di sofferenza e di crisi.

Perché questo tempo lungo e sospeso della pandemia si trasformi in un’esperienza piena di senso c’è, infatti, bisogno di elaborare pensieri, operare connessioni e trovare parole capaci per descrivere ciò che si prova. Cara scuola ti scrivo…

Silvia Gullino

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